#Salute migliore, ritrovare la vitalità nella vita #Le normali esperienze quotidiane a Kyoto, in Giappone #Riconoscenza, soddisfazione, commozione
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Avevo bisogno di staccare dalla vita quotidiana, così sono andata a Kyoto, in Giappone, per due settimane. Al mio ritorno, la mia salute era migliorata e le esperienze quotidiane di studiare, fare acquisti e chiacchierare con gli amici lì erano molto preziose per me.
Imparare il giapponese in quel luogo che mi fa battere il cuore: Kyoto, in Giappone, la città millenaria Park Bok-nyeo, viaggiatrice in anno sabbatico (nata nel 1964, casalinga) / anno sabbatico di 2 settimane |
*Tutte le foto allegate a questa recensione sono immagini esemplificative a scopo illustrativo.
Avevo bisogno di una pausa tutta mia.

Ciao, sono Park Bok-nyeo, nata nel 1964, e sono al mio 29º anno di matrimonio. Prima di sposarmi vivevo a Seul; ora vivo a Daegu e sono una casalinga.
A causa di una malattia cronica, di solito facevo fatica a uscire e passavo più tempo a casa, cosìavevo bisogno di una pausa tutta mia.
All’inizio avevo pensato a Okinawa per la sua aria pulita, ma temevo che non ci fosse molto da fare. Cercando informazioni, ho scoperto i programmi per l’anno sabbatico eho trovato un programma adatto a me e sono partita per il Giappone.
*Per la signora Park, che desiderava fare nuove esperienze e trascorrere un periodo rilassante all’estero,sono state proposte missioni giornaliere personalizzate e individuali, pensate per aiutarla a superare vecchi schemi e offrirle nuove esperienze e sfide. Le è stato inoltre fornito un diario dell’anno sabbatico per riflettere su se stessa e fare progetti.
Queste esperienze quotidiane erano molto preziose per me.

Non ero particolarmente preoccupata all’idea di restare a lungo all’estero, dato che si trattava del Giappone. E poiché in Corea riuscivo a malapena a uscire, a Kyotoil mio obiettivo era vivere una vita quotidiana ordinaria.
Ogni giorno mi alzavo e andavo a scuola a piedi, studiavo, pranzavo fuori e, dopo le lezioni, restavo nella sala comune a bere tè, ripassare e chiacchierare. Poi tornavo a piedi all’alloggio, facevo la spesa al supermercato lungo il tragitto e mi fermavo a guardare le vetrine...Queste esperienze quotidiane erano molto preziose per me.
La vita durante il soggiorno

Dal lunedì al venerdì c’erano ogni giorno tre ore di lezione al mattino e, dopo la scuola, i programmi proposti dall’istitutocomprendevano varie attività, a pagamento e gratuite, a cui potevo iscrivermi in qualsiasi momento e partecipare con facilità.
Non è mai capitato che qualcosa venisse rimandato, saltato o annullato all’improvviso. Se succedeva qualcosa del genere, sembravano trovare soluzioni senza creare disagi.La comunicazione, le istruzioni e i passaggi di consegne tra le persone sembravano funzionare molto bene.
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In Giappone, ilpersonale si è preso cura di me con grande attenzione e impegno, senza trascurare nemmeno il più piccolo dettaglio,e mi ha colpito la loro abitudine di comportarsi, in ogni luogo e in ogni momento, in modo da non arrecare disturbo agli altri, così come la grande attenzione all’ordine pubblico e all’igiene.
Inoltre, grazie all’assistenza attenta del personale coreano e locale, sono arrivata in tutta comodità e sicurezza e ho potuto iniziare il programma con serenità.
# Dopo il mio anno sabbatico

Per prima cosa, la mia salute è migliorata molto.Dato che sono partita quando non stavo bene, andare a scuola ogni giorno per imparare il giapponese è stata una sfida, ma grazie a questa esperienza ho vissuto tante situazioni nuove e conosciuto amici di diverse nazionalità, ritrovando nuova energia nella mia vita.
Dopo aver fatto nuove esperienze all’estero, mi sono resa conto che, ovunque si vada...se si cerca di comprendere la cultura del Paese, non ci saranno molti disagi o difficoltà.
# I consigli per il mio anno sabbatico!

- Lingua
Conoscevo il giapponese solo quanto bastava per i saluti più semplici, ma questo non è stato un problema per partecipare al programma. È comunque utile studiare prima la grammatica e le basi della conversazione adatte al proprio livello; durante il programma, svolgete con impegno i compiti, fermatevi un po’ dopo le lezioni per ripassare ciò che avete imparato quel giorno e, se c’è qualcosa che non capite, chiedete al personale della scuola: gli insegnanti locali saranno felici di spiegarvelo in qualsiasi momento, quindi non preoccupatevi.
- Alloggio
Informarsi in anticipo sulla cultura abitativa e le buone maniere in Giappone può aiutare a comprendere le differenze e i piccoli disagi rispetto al nostro Paese.
- Pasti
Nelle vicinanze ci sono molti minimarket e strutture simili, ben organizzati, quindi non ho avuto particolari disagi.
- Cosa portare
Negli alloggi non vengono forniti gli asciugamani, quindi è meglio portare i propri. È consigliabile stipulare un’assicurazione prima della partenza e, per il resto, penso sia meglio prepararsi seguendo le indicazioni del programma coreano per l’anno sabbatico.
Il mio anno sabbatico:
Esperienza ★★★★★
: Alloggio (appartamento) - È stata una splendida occasione per conoscere lo stile di vita reale dei giapponesi.
Apprendimento ★★★★★
: La scuola, gli insegnanti e il personale si comportano tutti come se fossero sempre pronti ad aiutare, quindi, se hai la volontà, penso che tu possa imparare al 100% o persino di più.
Ambiente ★★★★
: Si trova nel centro città: può essere un po’ trafficato, ma è comodo.
Sicurezza ★★★★★
: In realtà era più sicuro.
Tempo libero ★★★★★
: Non ho fatto attività ricreative in particolare, ma c’erano vari programmi.
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Avevo bisogno di staccare dalla vita quotidiana, così sono andata a Kyoto, in Giappone, per due settimane. Al mio ritorno, la mia salute era migliorata e le esperienze quotidiane di studiare, fare acquisti e chiacchierare con gli amici lì erano molto preziose per me.
Imparare il giapponese in quel luogo che mi fa battere il cuore: Kyoto, in Giappone, la città millenaria Park Bok-nyeo, viaggiatrice in anno sabbatico (nata nel 1964, casalinga) / anno sabbatico di 2 settimane |
*Tutte le foto allegate a questa recensione sono immagini esemplificative a scopo illustrativo.
Avevo bisogno di una pausa tutta mia.

Ciao, sono Park Bok-nyeo, nata nel 1964, e sono al mio 29º anno di matrimonio. Prima di sposarmi vivevo a Seul; ora vivo a Daegu e sono una casalinga.
A causa di una malattia cronica, di solito facevo fatica a uscire e passavo più tempo a casa, cosìavevo bisogno di una pausa tutta mia.
All’inizio avevo pensato a Okinawa per la sua aria pulita, ma temevo che non ci fosse molto da fare. Cercando informazioni, ho scoperto i programmi per l’anno sabbatico eho trovato un programma adatto a me e sono partita per il Giappone.
*Per la signora Park, che desiderava fare nuove esperienze e trascorrere un periodo rilassante all’estero,sono state proposte missioni giornaliere personalizzate e individuali, pensate per aiutarla a superare vecchi schemi e offrirle nuove esperienze e sfide. Le è stato inoltre fornito un diario dell’anno sabbatico per riflettere su se stessa e fare progetti.
Queste esperienze quotidiane erano molto preziose per me.

Non ero particolarmente preoccupata all’idea di restare a lungo all’estero, dato che si trattava del Giappone. E poiché in Corea riuscivo a malapena a uscire, a Kyotoil mio obiettivo era vivere una vita quotidiana ordinaria.
Ogni giorno mi alzavo e andavo a scuola a piedi, studiavo, pranzavo fuori e, dopo le lezioni, restavo nella sala comune a bere tè, ripassare e chiacchierare. Poi tornavo a piedi all’alloggio, facevo la spesa al supermercato lungo il tragitto e mi fermavo a guardare le vetrine...Queste esperienze quotidiane erano molto preziose per me.
La vita durante il soggiorno

Dal lunedì al venerdì c’erano ogni giorno tre ore di lezione al mattino e, dopo la scuola, i programmi proposti dall’istitutocomprendevano varie attività, a pagamento e gratuite, a cui potevo iscrivermi in qualsiasi momento e partecipare con facilità.
Non è mai capitato che qualcosa venisse rimandato, saltato o annullato all’improvviso. Se succedeva qualcosa del genere, sembravano trovare soluzioni senza creare disagi.La comunicazione, le istruzioni e i passaggi di consegne tra le persone sembravano funzionare molto bene.
-
In Giappone, ilpersonale si è preso cura di me con grande attenzione e impegno, senza trascurare nemmeno il più piccolo dettaglio,e mi ha colpito la loro abitudine di comportarsi, in ogni luogo e in ogni momento, in modo da non arrecare disturbo agli altri, così come la grande attenzione all’ordine pubblico e all’igiene.
Inoltre, grazie all’assistenza attenta del personale coreano e locale, sono arrivata in tutta comodità e sicurezza e ho potuto iniziare il programma con serenità.
# Dopo il mio anno sabbatico

Per prima cosa, la mia salute è migliorata molto.Dato che sono partita quando non stavo bene, andare a scuola ogni giorno per imparare il giapponese è stata una sfida, ma grazie a questa esperienza ho vissuto tante situazioni nuove e conosciuto amici di diverse nazionalità, ritrovando nuova energia nella mia vita.
Dopo aver fatto nuove esperienze all’estero, mi sono resa conto che, ovunque si vada...se si cerca di comprendere la cultura del Paese, non ci saranno molti disagi o difficoltà.
# I consigli per il mio anno sabbatico!

- Lingua
Conoscevo il giapponese solo quanto bastava per i saluti più semplici, ma questo non è stato un problema per partecipare al programma. È comunque utile studiare prima la grammatica e le basi della conversazione adatte al proprio livello; durante il programma, svolgete con impegno i compiti, fermatevi un po’ dopo le lezioni per ripassare ciò che avete imparato quel giorno e, se c’è qualcosa che non capite, chiedete al personale della scuola: gli insegnanti locali saranno felici di spiegarvelo in qualsiasi momento, quindi non preoccupatevi.
- Alloggio
Informarsi in anticipo sulla cultura abitativa e le buone maniere in Giappone può aiutare a comprendere le differenze e i piccoli disagi rispetto al nostro Paese.
- Pasti
Nelle vicinanze ci sono molti minimarket e strutture simili, ben organizzati, quindi non ho avuto particolari disagi.
- Cosa portare
Negli alloggi non vengono forniti gli asciugamani, quindi è meglio portare i propri. È consigliabile stipulare un’assicurazione prima della partenza e, per il resto, penso sia meglio prepararsi seguendo le indicazioni del programma coreano per l’anno sabbatico.
Il mio anno sabbatico:
Esperienza ★★★★★
: Alloggio (appartamento) - È stata una splendida occasione per conoscere lo stile di vita reale dei giapponesi.
Apprendimento ★★★★★
: La scuola, gli insegnanti e il personale si comportano tutti come se fossero sempre pronti ad aiutare, quindi, se hai la volontà, penso che tu possa imparare al 100% o persino di più.
Ambiente ★★★★
: Si trova nel centro città: può essere un po’ trafficato, ma è comodo.
Sicurezza ★★★★★
: In realtà era più sicuro.
Tempo libero ★★★★★
: Non ho fatto attività ricreative in particolare, ma c’erano vari programmi.
Raccogliamo i percorsi di crescita
raccontati dai partecipanti.
Vivi in un posto nuovo,
incontra persone nuove,
scopri una nuova versione di te
e costruisci una vita tutta tua.