#Superate le difficoltà ambientali e comprese le differenze nei modi di pensare #Legami con persone di altri Paesi, capacità comunicative #Ha dedicato del tempo alla riflessione personale
«Questo progetto ti permette di fare volontariato e socializzare con persone straniere, così puoi farti tanti amici di altri Paesi. Inoltre, trattandosi di una ONG locale thailandese, puoi scoprire quali sono le necessità delle comunità delle tribù montane locali e dare loro un aiuto concreto: è questo, secondo me, l’aspetto più interessante.»
Costruire concretamente un villaggio a Chiang Rai, in Thailandia, insieme ad amici stranieri Woo Daeheon — partecipante a un anno sabbatico / 4 settimane sabbatiche
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# Mi sono candidato perché volevo vivere con persone straniere e provare a fare volontariato insieme a loro.
Ciao, ho 26 anni e mi chiamo Woo Daeheon. Dal 2 al 28 gennaio 2017 ho svolto per quattro settimane attività di volontariato nel settore edile a Chiang Rai, in Thailandia.
In realtà, questa è la mia seconda esperienza di volontariato all’estero, dopo quella in un orfanotrofio in India. Inizialmente volevo semplicemente sfuggire all’inverno del nostro Paese, anche solo per un breve periodo...L’idea di fare volontariato con persone straniere mi ha fatto venir voglia di vivere con loro e collaborare per quattro settimane, così mi sono candidato.
# Dato che lavoravamo tutti insieme, credo che ci siamo divertiti a farlo.

Prima facevamo colazione alle 8:00 e alle 8:30, nella sala da pranzo, ci veniva illustrato il programma della giornata, poiché le attività cambiavano di giorno in giorno. Poi Svolgevamo le attività del mattino dalle 9:00 circa alle 11:30, pranzavamo e poi riprendevamo dalle 13:00 alle 16:00, completando il programma della giornata. A parte l’ora di cena, il resto del tempo era libero e ognuno poteva fare ciò che voleva.
Le attività del progetto cambiavano a seconda della stagione. Io ho arato, seminato, dipinto murales, scavato canali, preparato cemento e pavimentato strade, tra le altre cose. Nei giorni caldi e soleggiati era decisamente faticoso, ma, lavorando tutti insieme, credo che ci siamo divertiti.
Nei giorni feriali, dopo il volontariato, a volte visitavamo le attrazioni locali, leggevamo con calma o giocavamo a badminton con gli amici. Nei fine settimana andavamo con loro in centro a Chiang Rai per fare un massaggio, visitare i pub o andare al mercato notturno. A settimane alterne visitavamo anche Chiang Mai, che si trova vicino a Chiang Rai.
# Dato che lavoravamo tutti insieme, credo che ci siamo divertiti a farlo.

Credo che grazie a questo progetto abbia imparato a creare legami autentici, avvicinandomi e interagendo con amici stranieri.
Credo di averlo imparato. Inoltre, superando le condizioni scomode degli alloggi della ONG e dei villaggi delle tribù montane, ho capito che non erano cose di cui lamentarsi davvero e ho imparato ad apprezzare le buone condizioni di vita.
Incontrare amici di tante nazionalità diverse mi ha insegnato molto sulle differenze di pensiero. In Corea mi sentivo sempre sotto pressione per il futuro e stressato, mentre gli stranieri sembravano molto più liberi di noi da preoccupazioni simili.
Faccio volontariato non solo per aiutare una comunità, ma anche perché voglio imparare a comunicare lavorando e socializzando con il Paese e la sua gente. Anche se non capisci la lingua parlata dagli abitanti delle tribù montane, ci sono tanti modi per comunicare con loro, come sorridere e stringersi la mano.
# I miei consigli per l’anno sabbatico

(Lingua)
È un’ottima idea studiare prima di partire e continuare a studiare una volta lì. In definitiva, però, credo sia molto più importante avere un carattere intraprendente, avvicinarsi per primi e cercare di fare amicizia.
(Alloggio)
Se hai problemi alla schiena, il materasso è sottile e potrebbe risultare scomodo. È bene saperlo e prepararsi in anticipo. ^^
(Pasti)
Non ho nulla da ridire sui pasti. Se però qualche volta non sono granché, nelle vicinanze c’è un piccolo bar dove puoi mangiare. ^^
(Cosa portare)
Porta tanti calzini e, se pensi di lavare spesso calzini e biancheria intima, porta anche uno stendibiancheria.
Questo progetto ti permette di fare volontariato e socializzare con persone straniere, così puoi farti tanti amici di altri Paesi. Inoltre, trattandosi di una ONG locale thailandese, puoi scoprire di quale aiuto hanno bisogno le comunità delle tribù montane locali e offrire loro un sostegno concreto: è questo che trovo interessante.
Ho apprezzato il fatto che Korean Gap Year mi abbia seguito costantemente via e-mail prima, durante e dopo il progetto.
Per me, Gap Year è come un ponte che mi ha permesso di provare con serenità ciò che desideravo. Grazie a questa esperienza, ho creato bellissimi ricordi.

Il mio anno sabbatico è stato
Esperienza★★★★★
Nel corso delle quattro settimane, un periodo lungo ma allo stesso tempo breve, ho fatto tante esperienze. In particolare, ho trascorso momenti bellissimi interagendo con tanti amici.
Apprendimento★★★★☆
Dato che ci occupavamo delle attività necessarie in quel momento, a volte finivamo per svolgere lavori non strettamente legati all’edilizia.
Ambiente★★★☆☆
L’alloggio non è sporco, ma i letti non sono molto comodi per dormire. Inoltre, a volte è difficile connettersi al Wi-Fi.
Sicurezza★★★★★
Se si seguono le normali precauzioni previste in quel Paese, non ci sono problemi di sicurezza, dato che si tratta di una zona turistica. Per i lavori di volontariato in edilizia vengono forniti gli stivali; basta portare i guanti e non ci saranno problemi.
Tempo libero★★★★★
Nei fine settimana andiamo in centro a Chiang Rai e a Chiang Mai. Una volta terminati i lavori, alle 16:00 puoi goderti il tempo libero.
«Questo progetto ti permette di fare volontariato e socializzare con persone straniere, così puoi farti tanti amici di altri Paesi. Inoltre, trattandosi di una ONG locale thailandese, puoi scoprire quali sono le necessità delle comunità delle tribù montane locali e dare loro un aiuto concreto: è questo, secondo me, l’aspetto più interessante.»
Costruire concretamente un villaggio a Chiang Rai, in Thailandia, insieme ad amici stranieri Woo Daeheon — partecipante a un anno sabbatico / 4 settimane sabbatiche
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# Mi sono candidato perché volevo vivere con persone straniere e provare a fare volontariato insieme a loro.
Ciao, ho 26 anni e mi chiamo Woo Daeheon. Dal 2 al 28 gennaio 2017 ho svolto per quattro settimane attività di volontariato nel settore edile a Chiang Rai, in Thailandia.
In realtà, questa è la mia seconda esperienza di volontariato all’estero, dopo quella in un orfanotrofio in India. Inizialmente volevo semplicemente sfuggire all’inverno del nostro Paese, anche solo per un breve periodo...L’idea di fare volontariato con persone straniere mi ha fatto venir voglia di vivere con loro e collaborare per quattro settimane, così mi sono candidato.
# Dato che lavoravamo tutti insieme, credo che ci siamo divertiti a farlo.

Prima facevamo colazione alle 8:00 e alle 8:30, nella sala da pranzo, ci veniva illustrato il programma della giornata, poiché le attività cambiavano di giorno in giorno. Poi Svolgevamo le attività del mattino dalle 9:00 circa alle 11:30, pranzavamo e poi riprendevamo dalle 13:00 alle 16:00, completando il programma della giornata. A parte l’ora di cena, il resto del tempo era libero e ognuno poteva fare ciò che voleva.
Le attività del progetto cambiavano a seconda della stagione. Io ho arato, seminato, dipinto murales, scavato canali, preparato cemento e pavimentato strade, tra le altre cose. Nei giorni caldi e soleggiati era decisamente faticoso, ma, lavorando tutti insieme, credo che ci siamo divertiti.
Nei giorni feriali, dopo il volontariato, a volte visitavamo le attrazioni locali, leggevamo con calma o giocavamo a badminton con gli amici. Nei fine settimana andavamo con loro in centro a Chiang Rai per fare un massaggio, visitare i pub o andare al mercato notturno. A settimane alterne visitavamo anche Chiang Mai, che si trova vicino a Chiang Rai.
# Dato che lavoravamo tutti insieme, credo che ci siamo divertiti a farlo.

Credo che grazie a questo progetto abbia imparato a creare legami autentici, avvicinandomi e interagendo con amici stranieri.
Credo di averlo imparato. Inoltre, superando le condizioni scomode degli alloggi della ONG e dei villaggi delle tribù montane, ho capito che non erano cose di cui lamentarsi davvero e ho imparato ad apprezzare le buone condizioni di vita.
Incontrare amici di tante nazionalità diverse mi ha insegnato molto sulle differenze di pensiero. In Corea mi sentivo sempre sotto pressione per il futuro e stressato, mentre gli stranieri sembravano molto più liberi di noi da preoccupazioni simili.
Faccio volontariato non solo per aiutare una comunità, ma anche perché voglio imparare a comunicare lavorando e socializzando con il Paese e la sua gente. Anche se non capisci la lingua parlata dagli abitanti delle tribù montane, ci sono tanti modi per comunicare con loro, come sorridere e stringersi la mano.
# I miei consigli per l’anno sabbatico

(Lingua)
È un’ottima idea studiare prima di partire e continuare a studiare una volta lì. In definitiva, però, credo sia molto più importante avere un carattere intraprendente, avvicinarsi per primi e cercare di fare amicizia.
(Alloggio)
Se hai problemi alla schiena, il materasso è sottile e potrebbe risultare scomodo. È bene saperlo e prepararsi in anticipo. ^^
(Pasti)
Non ho nulla da ridire sui pasti. Se però qualche volta non sono granché, nelle vicinanze c’è un piccolo bar dove puoi mangiare. ^^
(Cosa portare)
Porta tanti calzini e, se pensi di lavare spesso calzini e biancheria intima, porta anche uno stendibiancheria.
Questo progetto ti permette di fare volontariato e socializzare con persone straniere, così puoi farti tanti amici di altri Paesi. Inoltre, trattandosi di una ONG locale thailandese, puoi scoprire di quale aiuto hanno bisogno le comunità delle tribù montane locali e offrire loro un sostegno concreto: è questo che trovo interessante.
Ho apprezzato il fatto che Korean Gap Year mi abbia seguito costantemente via e-mail prima, durante e dopo il progetto.
Per me, Gap Year è come un ponte che mi ha permesso di provare con serenità ciò che desideravo. Grazie a questa esperienza, ho creato bellissimi ricordi.

Il mio anno sabbatico è stato
Esperienza★★★★★
Nel corso delle quattro settimane, un periodo lungo ma allo stesso tempo breve, ho fatto tante esperienze. In particolare, ho trascorso momenti bellissimi interagendo con tanti amici.
Apprendimento★★★★☆
Dato che ci occupavamo delle attività necessarie in quel momento, a volte finivamo per svolgere lavori non strettamente legati all’edilizia.
Ambiente★★★☆☆
L’alloggio non è sporco, ma i letti non sono molto comodi per dormire. Inoltre, a volte è difficile connettersi al Wi-Fi.
Sicurezza★★★★★
Se si seguono le normali precauzioni previste in quel Paese, non ci sono problemi di sicurezza, dato che si tratta di una zona turistica. Per i lavori di volontariato in edilizia vengono forniti gli stivali; basta portare i guanti e non ci saranno problemi.
Tempo libero★★★★★
Nei fine settimana andiamo in centro a Chiang Rai e a Chiang Mai. Una volta terminati i lavori, alle 16:00 puoi goderti il tempo libero.
Raccogliamo i percorsi di crescita
raccontati dai partecipanti.
Vivi in un posto nuovo,
incontra persone nuove,
scopri una nuova versione di te
e costruisci una vita tutta tua.