#Ho fatto amicizia con persone non coreane. #Esperienza nell’assistenza ai pazienti in ospedale. #Ho trascorso un periodo fantastico, ricco di attività di volontariato medico a Ho Chi Minh.
Buongiorno. Mi chiamo Yeom Taebin e studio infermieristica alla Gangseo University, in Corea del Sud. Spero che sia un’esperienza che, ripensandoci, possa considerare significativae con questo obiettivo ho partecipato a un progetto di volontariato medico a Ho Chi Minh City. Invece di fare il solito viaggio all’estero durante le vacanze universitarie,pensavo che partecipare a un progetto di volontariato all’estero sarebbe stato gratificante e che avrei potuto anche visitare il Paese; per questo ho scelto il progetto Gap Year.
Ero un po’ preoccupato all’idea di restare a lungo all’estero, ma allo stesso tempo ero ancora più entusiasta. Temevo soprattutto di ammalarmi durante il soggiorno a Ho Chi Minh City, quindi ho portato con me medicinali di ogni tipo. Sul posto non ho percepito particolari pericoli e sono riuscito a stare al sicuro.
La giornata iniziava alle 7 del mattino con la colazione. Mezz’ora dopo andavamo in ospedale e facevamo volontariato dalle 8 alle 10:30; poi tornavamo all’alloggio per pranzare. Alle 13 rientravamo in ospedale e facevamo volontariato fino alle 15:30.
Da studente di infermieristica,prima di iniziare il tirocinio in ospedale, ho potuto apprendere in anticipo come ci si prende cura dei pazienti. Ho anche sentito di essere diventato molto più vicino e in confidenza con il personale dell’ospedale di quanto mi aspettassi; il giorno della partenza ho persino ricevuto del caffè in regalo. Grazie all’esperienza di fare amicizia con persone con cui non riuscivo a comunicare subito per via della lingua, ho capito che, in fondo, anche all’estero ci sono persone come noi e che è possibile diventare amici.
Ho conosciuto una ragazza giapponese di 16 anni venuta a fare volontariato medico e siamo diventati amici anche trascorrendo insieme il tempo al di fuori delle attività di volontariato. Ci siamo divertiti anche nel tempo libero e, tra i luoghi che ho scoperto, consiglierei il monte Bà Đen. Mi sembra che ora le persone degli altri Paesi, non solo quelle coreane, mi risultino molto più familiari.
Penso che questo progetto abbia contribuito per circa 8 punti a cambiare la mia vita. Sia l’esperienza sia ciò che ho imparato sono stati preziosi, e ho trascorso un bel periodo. Penso che anche chi parteciperà in futuro non debba preoccuparsi troppo. Grazie per avermi permesso di vivere una bellissima esperienza.
Raccogliamo i percorsi di crescita
raccontati dai partecipanti.
Vivi in un posto nuovo,
incontra persone nuove,
scopri una nuova versione di te
e costruisci una vita tutta tua.