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Volontariato medico a Ho Chi Minh, in Vietnam | Trovare la mia strada nell’infermieristica

#Da una comprensione teorica a una prospettiva pratica #Competenze di empatia e comunicazione nell’assistenza infermieristica sul campo #Tre settimane per riscoprire la direzione dell’infermieristica

Un tempo prezioso che mi ha permesso di conoscermi meglio

Ciao. Sono Kim Eun-jae, ho 24 anni e sono in pausa dagli studi in infermieristica. Partecipando a un progetto di volontariato medico in Vietnam,volevo esplorare concretamente il mio futuro professionale come infermiera e vivere un’esperienza significativa legata al mio percorso di studi. Mi aspettavo che, grazie a tre settimane di volontariato medico, avrei potuto incontrare di persona chi aveva bisogno di aiuto sul campo e sperimentare direttamente il ruolo dell’assistenza infermieristica.

 

Attraverso il gap year, non volevo fermarmi alle sole conoscenze teoriche della mia disciplina, ma ampliare la mia visione dell’assistenza infermieristica facendo esperienza concreta nell’assistenza alle persone sul campo. Volevo constatare di persona che l’essenza dell’assistenza infermieristica rimane la stessa anche in contesti e culture diversi, e chiarire ulteriormente il mio senso di responsabilità e la mia vocazione come infermiera. Inoltre, ho presentato la mia candidatura al progetto per ampliare i miei orizzonti confrontandomi con partecipanti provenienti da vari Paesi, adattarmi e mettermi alla prova in un ambiente nuovo e crescere anche sul piano personale.

 

All’inizio ero preoccupata per la sicurezza, la salute e la lingua, soprattutto perché avrei trascorso un periodo relativamente lungo all’estero. Tuttavia, grazie alle informazioni fornite prima della partenza e a un sistema di assistenza ben organizzato, ho potuto conoscere a fondo i vari aspetti della vita quotidiana e la mia ansia è diminuita gradualmente. Prima di partire ho fatto ricerche sulla cultura e sulle informazioni pratiche di base del Vietnam, ho ripassato le conoscenze della mia disciplina e ho preparato con cura le vaccinazioni necessarie e i medicinali personali. Mi sono anche preparata ad affrontare un ambiente nuovo esercitandomi nella conversazione inglese di base e mettendo a fuoco il mio atteggiamento.

Dopo il mio arrivo, grazie all’aiuto dello staff e degli altri partecipanti, sono riuscita a vivere serenamente e a concentrarmi sulle attività. Nel complesso, l’alloggio e l’ambiente in cui si svolgevano le attività erano adeguati e non ho avuto particolari disagi nella vita quotidiana. Anche l’organizzazione e l’assistenza sul posto erano efficienti, permettendomi di partecipare alle attività all’estero con una certa tranquillità. Desidero esprimere la mia gratitudine ai responsabili di Korea Gap Year, che mi hanno fornito indicazioni accurate sin dalla preparazione del progetto e durante tutto il soggiorno, mantenendo sempre una comunicazione tempestiva.

 

 

La giornata iniziava alle 7 con la colazione e alle 7:30 proseguiva con una passeggiata fino all’ospedale. Ci volevano circa 20 minuti a piedi; una volta arrivata, indossavo la divisa da tirocinio e svolgevo attività pratiche nel reparto che preferivo fino alle 10:30. Poi tornavo all’alloggio per pranzare e trascorrere del tempo libero; alle 13:30 ripartivo per l’ospedale e facevo tirocinio fino alle 15:30. Sfruttando i fine settimana e il tempo libero per viaggiare e riposarmi, sono riuscita a mantenere un buon equilibrio tra volontariato e svago.

In un contesto in cui le risorse mediche erano limitate, mi ha profondamente commosso vedere quanto le persone del posto fossero sinceramente grate anche per un piccolo aiuto. Grazie al volontariato medico, ho potuto fare esperienza sul campo in un ambito legato ai miei studi ed è stato un momento prezioso, in cui ho potuto percepire direttamente il significato dell’assistenza infermieristica. Applicando in situazioni reali ciò che avevo imparato solo in teoria, ho compreso l’importanza dell’empatia e della comunicazione. Vedendo persone che si impegnavano al massimo per aiutarsi a vicenda anche in condizioni difficili, ho capito che l’essenza dell’assistenza infermieristica risiede nel cuore, più che nella tecnica.

 

 

Ho trascorso molto tempo svolgendo le attività insieme ad altri studenti di infermieristica provenienti dalla Corea. Confrontandomi sui dubbi legati al volontariato medico e condividendo le nostre esperienze con coetanei che avevano studi e obiettivi professionali simili, ho provato una forte empatia e ricevuto grande motivazione. L’esperienza di prepararci e collaborare nelle attività mi ha fatto comprendere l’importanza del lavoro di squadra e penso che questi legami preziosi resteranno con me anche nel mio percorso per diventare infermiera. Inoltre, facendo volontariato insieme a partecipanti di diverse nazionalità, ho imparato a rispettare culture e valori diversi e a collaborare con gli altri.

Durante il progetto, nel fine settimana ho preso un autobus notturno per visitare Đà Lạt, in Vietnam. È una città in cui il clima fresco si unisce a splendidi paesaggi naturali; offre tanti luoghi perfetti per le foto ed è stata una meta molto soddisfacente anche con poco tempo a disposizione. Ho potuto rilassarmi visitando con calma il lago, i caffè e i giardini, e consiglierei questo itinerario come una bella occasione per ricaricarsi dopo le attività di volontariato. Ho anche avuto modo di immergermi nella natura e riflettere su me stessa; tutto questo è rimasto un ricordo significativo in cui volontariato e viaggio si sono armoniosamente intrecciati.

 

 

Prima di partecipare al progetto, avevo una visione dell’infermieristica incentrata soprattutto sulla teoria e molte idee vaghe sul mio futuro professionale. Dopo la partecipazione, l’esperienza concreta in un contesto medico mi ha permesso di comprendere in modo più realistico il ruolo e le responsabilità dell’assistenza infermieristica. Nel percorso fatto, riflettendo su me stessa e mettendomi alla prova in un ambiente e tra persone nuove, sento di aver acquisito maggiore maturità e più sicurezza riguardo al mio futuro professionale. Valuto 9 su 10 il contributo di questo progetto al cambiamento della mia vita e penso che sia stato un importante punto di svolta, con un’influenza positiva sui miei studi futuri e sulle mie scelte professionali.

Le tre settimane in Vietnam sono state un periodo speciale che mi ha fatto guardare di nuovo alla mia disciplina, l’infermieristica. Gli sguardi sinceri delle persone incontrate durante il volontariato medico e la loro gratitudine anche per i piccoli aiuti sono ancora oggi impressi nella mia memoria. Forte di questa esperienza, vorrei continuare a crescere come infermiera, rispettando le persone e dimostrando loro empatia.

 

 

Per me, il gap year non è una semplice esperienza all’estero, ma un periodo prezioso per riflettere su me stessa e crescere. Se si partecipa con mente aperta a tutte le esperienze di volontariato, viaggio e scambio, si possono acquisire molti più insegnamenti e trovare un significato più profondo. Anche quando le cose non vanno come previsto, accoglierle con flessibilità e affrontarle con entusiasmo può rendere l’esperienza ancora più appagante. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta i responsabili di Korea Gap Year, che hanno dimostrato sincera attenzione verso ogni singolo partecipante.

# Il mio gap year è stato!

Perché questo progetto

Raccogliamo i percorsi di crescita
raccontati dai partecipanti.

#Conoscenze e competenze#Autostima e fiducia in sé#Carriera e orientamento#Attività mediche in un ospedale locale#Scambio medico internazionale#Dare un senso all’esistenza#Settore medico internazionale#Volontariato in un ambito attinente alla propria specializzazione#Riscoprire la passione per la vita#Volontariato medico#Formazione clinica per studenti di medicina#Tirocinio infermieristico#Casi diversi#Un’esperienza preziosa#Carriera internazionale#Esperienza pratica sul campo#Rinnovare i propri valori professionali#Tirocinio clinico#Sfida professionale internazionale

Fai un solo passo coraggioso.
Al resto penserà GapYear.

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Intestatario del conto: KOREA GAPYEAR
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