#Ho ricominciato ad amare la mia vita. #Persone che mi amano proprio così come sono. #Posso vivere al mio ritmo.
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Fortemente consigliato da Kim Jun-hwi, partecipante al Korea Gap Year 👏👏👏
Progetto di tutela delle tartarughe marine a Bali, Indonesia |
«Consiglio davvero questo programma a chi sta attraversando un periodo difficile o sta pensando di andare all’estero da solo.»
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Ciao :)
Di recente sono stato a Bali.Progetto di tutela delle tartarughe marineSono Kim Jun-hwi e sono appena tornato dopo averlo portato a termine.
Prima di partire per un anno sabbatico a Bali, all’improvviso mi sono piovute addosso tutte insieme le ferite causate dai rapporti con gli altri, e ho sofferto di depressione e persino di alopecia areata. Ogni mattina era diventato molto difficile andare al lavoro e continuavo a pensare: «Va bene vivere così?». Sentivo che sarei crollato se non fossi partito per qualche luogo, così ho deciso di lasciare il lavoro e sono partito subito per un «anno sabbatico».
Tra i tanti programmi, quello di Balidi tutela delle tartarughe marineè stato scelto perché mi sono sempre piaciuti la natura e gli animali,
e perché ho pensato: «Se faccio qualcosa che aiuti anche solo un po’ il mondo, magari la mia vita può migliorare?»
# Una giornata con le tartarughine
Abbiamo pulito le vasche delle tartarughe e accompagnato i piccoli appena nati fino al mare. Trascorrere l’intera giornata in riva all’oceano mi ha calmato poco a poco. In particolare, guardare le tartarughe dirigersi verso le onde ognuna a modo suo mi ha fatto riflettere molto. Alcune correvano dritte tra le onde impetuose, mentre altre esitavano a lungo prima di fare finalmente un solo passo. Osservandole, ho riscoperto una verità ovvia ma importante: se persino le tartarughe sono tutte diverse, non lo sono anche le persone?
Pensavo sempre di essere più lento degli altri e mi sentivo impaziente, ma in realtà stavo semplicemente procedendo al mio ritmo. Come una tartaruga che avanza lentamente guardandosi intorno. Dopo quella giornata ho pensato: «Posso semplicemente andare anch’io alla mia velocità!»
# Ritrovare la fiducia nelle persone
Il volontariato in sé è stato significativo, ma a darmi ancora più conforto sono state le persone balinesidel postoLo erano davvero. In Corea mi è capitato spesso di essere ferito per la mia gentilezza, ma a Bali è successo il contrario. C’erano persone che mi trattavano con una cordialità molte volte superiore a quella che avevo mostrato io. In particolare, c’era una figura materna del posto, chiamata «Mama», che mi abbracciava forte e mi diceva: «Spero che durante la tua permanenza qui tu ti senta sempre sereno e senza ansie». Mi sono commosso pensando: «Esistono davvero al mondo persone capaci di volermi bene per quello che sono».
# Immerso nella cultura balinese
Oltre alle attività di tutela delle tartarughe, ho vissuto esperienze che mi hanno permesso di sentire la cultura locale con tutto me stesso, come imparare la danza tradizionale balinese, partecipare alle cerimonie e fare trekking. In particolare, il sacerdote ha celebrato una cerimonia per noi e ci ha preparato dei braccialetti: è stata un’esperienza culturale straordinaria, unica di Bali, e al tempo stesso in qualche modo rasserenante. Quando ho lasciato andare ogni preoccupazione e ho vissuto ogni giornata pensando: «D’ora in poi sono una persona balinese», credo di aver ricevuto da quel luogo molti più insegnamenti e doni.
# Una nuova prospettiva e il significato della felicità
Se qualcuno sta attraversando un periodo difficile come quello che ho vissuto io, o sta pensando di andare all’estero da solo, voglio davvero consigliargli questo programma. A dire il vero, prima non ero molto interessato ai viaggi all’estero. Ma grazie a questo anno sabbatico a Bali ho capito che al mondo esistono persone davvero diverse e che la felicità non è qualcosa di grandioso.
Ciò che mi è rimasto impresso è che le persone incontrate a Bali sorridevano sempre, anche mentre svolgevano lavori faticosi. Erano contente di ciò che avevano e amavano la propria vita così com’era. Guardandole, ho deciso di provare ad amare di nuovo la mia vita. Spero che queste parole portino un po’ di coraggio e conforto a chi le legge. Se il tuo cuore è stanco, fermarti un momento e guardare il mondo con un «anno sabbatico» potrebbe essere davvero un grande dono.
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Fortemente consigliato da Kim Jun-hwi, partecipante al Korea Gap Year 👏👏👏
Progetto di tutela delle tartarughe marine a Bali, Indonesia |
«Consiglio davvero questo programma a chi sta attraversando un periodo difficile o sta pensando di andare all’estero da solo.»
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Ciao :)
Di recente sono stato a Bali.Progetto di tutela delle tartarughe marineSono Kim Jun-hwi e sono appena tornato dopo averlo portato a termine.
Prima di partire per un anno sabbatico a Bali, all’improvviso mi sono piovute addosso tutte insieme le ferite causate dai rapporti con gli altri, e ho sofferto di depressione e persino di alopecia areata. Ogni mattina era diventato molto difficile andare al lavoro e continuavo a pensare: «Va bene vivere così?». Sentivo che sarei crollato se non fossi partito per qualche luogo, così ho deciso di lasciare il lavoro e sono partito subito per un «anno sabbatico».
Tra i tanti programmi, quello di Balidi tutela delle tartarughe marineè stato scelto perché mi sono sempre piaciuti la natura e gli animali,
e perché ho pensato: «Se faccio qualcosa che aiuti anche solo un po’ il mondo, magari la mia vita può migliorare?»
# Una giornata con le tartarughine
Abbiamo pulito le vasche delle tartarughe e accompagnato i piccoli appena nati fino al mare. Trascorrere l’intera giornata in riva all’oceano mi ha calmato poco a poco. In particolare, guardare le tartarughe dirigersi verso le onde ognuna a modo suo mi ha fatto riflettere molto. Alcune correvano dritte tra le onde impetuose, mentre altre esitavano a lungo prima di fare finalmente un solo passo. Osservandole, ho riscoperto una verità ovvia ma importante: se persino le tartarughe sono tutte diverse, non lo sono anche le persone?
Pensavo sempre di essere più lento degli altri e mi sentivo impaziente, ma in realtà stavo semplicemente procedendo al mio ritmo. Come una tartaruga che avanza lentamente guardandosi intorno. Dopo quella giornata ho pensato: «Posso semplicemente andare anch’io alla mia velocità!»
# Ritrovare la fiducia nelle persone
Il volontariato in sé è stato significativo, ma a darmi ancora più conforto sono state le persone balinesidel postoLo erano davvero. In Corea mi è capitato spesso di essere ferito per la mia gentilezza, ma a Bali è successo il contrario. C’erano persone che mi trattavano con una cordialità molte volte superiore a quella che avevo mostrato io. In particolare, c’era una figura materna del posto, chiamata «Mama», che mi abbracciava forte e mi diceva: «Spero che durante la tua permanenza qui tu ti senta sempre sereno e senza ansie». Mi sono commosso pensando: «Esistono davvero al mondo persone capaci di volermi bene per quello che sono».
# Immerso nella cultura balinese
Oltre alle attività di tutela delle tartarughe, ho vissuto esperienze che mi hanno permesso di sentire la cultura locale con tutto me stesso, come imparare la danza tradizionale balinese, partecipare alle cerimonie e fare trekking. In particolare, il sacerdote ha celebrato una cerimonia per noi e ci ha preparato dei braccialetti: è stata un’esperienza culturale straordinaria, unica di Bali, e al tempo stesso in qualche modo rasserenante. Quando ho lasciato andare ogni preoccupazione e ho vissuto ogni giornata pensando: «D’ora in poi sono una persona balinese», credo di aver ricevuto da quel luogo molti più insegnamenti e doni.
# Una nuova prospettiva e il significato della felicità
Se qualcuno sta attraversando un periodo difficile come quello che ho vissuto io, o sta pensando di andare all’estero da solo, voglio davvero consigliargli questo programma. A dire il vero, prima non ero molto interessato ai viaggi all’estero. Ma grazie a questo anno sabbatico a Bali ho capito che al mondo esistono persone davvero diverse e che la felicità non è qualcosa di grandioso.
Ciò che mi è rimasto impresso è che le persone incontrate a Bali sorridevano sempre, anche mentre svolgevano lavori faticosi. Erano contente di ciò che avevano e amavano la propria vita così com’era. Guardandole, ho deciso di provare ad amare di nuovo la mia vita. Spero che queste parole portino un po’ di coraggio e conforto a chi le legge. Se il tuo cuore è stanco, fermarti un momento e guardare il mondo con un «anno sabbatico» potrebbe essere davvero un grande dono.
Raccogliamo i percorsi di crescita
raccontati dai partecipanti.
Vivi in un posto nuovo,
incontra persone nuove,
scopri una nuova versione di te
e costruisci una vita tutta tua.