#Si è adattata rapidamente ed è diventata più positiva #Il legame con i cani #Ha smesso di pensarci troppo e si è buttata

Sono di grossa taglia, ma per lo più sono docili e amichevoli con le persone.Mi è piaciuto passeggiare con i cani che si siedono quando dici «Seduto!». Piano piano abbiamo instaurato un rapporto più stretto; dopo il volontariato ci immergevamo nell’acqua calda per alleviare la stanchezza e ci siamo adattati in fretta. -Una semplice vita quotidiana a contatto con la natura: volontariato con animali abbandonati a Tokushima, in Giappone Won Hyesoo, partecipante a un gap year / gap year di 3 settimane |
-

▲ Email originale della recensione inviata da una partecipante :)
Per prima cosa, voglio ringraziare l’amica che mi ha fatto conoscere il gap year e mi ha incoraggiata ad affrontare questa sfida.
Io e la mia amica abbiamo entrambe un cane e un gatto, così, cercando un’attività di volontariato incentrata sugli animali, abbiamo trovato un rifugio per animali abbandonati a Tokushima, in Giappone.Ci siamo candidate per un progetto di tre settimane, per dedicare la maggior parte delle vacanze invernali al volontariato.Lo abbiamo fatto.
Io e la mia amica siamo tranquille e tendiamo a pensare che preoccuparsi in anticipo non serva a nulla e che troveremo una soluzione quando si presenteranno i problemi, quindi siamo partite senza troppe ansie. Ma è stato davvero come essere gettate nell’acqua alta: dovevamo sbrigarcela da sole in tutto, a cominciare dai tre pasti...
Nei primi giorni di adattamento mangiavamo solo cibo dei minimarket; ci siamo stancate, abbiamo perso l’appetito e ci sentivamo fisicamente a pezzi.
Ci rotolavamo in montagna con cani grandi come orsi e ci faceva male tutto il corpo.
La casa dei volontari in campagna aveva un bagno all’aperto, così di notte avevamo paura e restavamo appiccicate l’una all’altra oppure...
Se ci scappava la pipì di prima mattina, a volte la trattenevamo per quasi sei ore.
Dopo una settimana, abbiamo cominciato ad andare in città a fare la spesa e a cucinare da sole.
Sono di grossa taglia, ma per lo più sono docili e amichevoli con le persone.
Mi è piaciuto passeggiare con i cani che si siedono quando dici «Seduto!».
Piano piano siamo diventate più unite; dopo il volontariato ci immergevamo nell’acqua calda per alleviare la stanchezza.
Ci siamo adattate in fretta.
La prima settimana è stata così dura che volevo solo che passasse in fretta, maOra che è finita, mi mancano ancora gli amici cani con cui andavo a passeggio.Sono grata al personale del rifugio di Tokushima, che mi ha lasciato ricordi indimenticabili, ai tanti partecipanti al gap year che ci hanno aiutate e alla mia amica, che ha affrontato le difficoltà insieme a me e ha trasformato quei momenti in bei ricordi.
A chi sta pensando a un gap year o è preoccupato all’idea,Per quanto tu ci rifletta, non potrai mai sapere come sarà la realtà finché non la vivrai davvero; quindi smetti di pensarci troppo e buttati. In qualche modo te la caverai.
E il mio gap year mi è piaciuto davvero moltissimo.Grazie.

Sono di grossa taglia, ma per lo più sono docili e amichevoli con le persone.Mi è piaciuto passeggiare con i cani che si siedono quando dici «Seduto!». Piano piano abbiamo instaurato un rapporto più stretto; dopo il volontariato ci immergevamo nell’acqua calda per alleviare la stanchezza e ci siamo adattati in fretta. -Una semplice vita quotidiana a contatto con la natura: volontariato con animali abbandonati a Tokushima, in Giappone Won Hyesoo, partecipante a un gap year / gap year di 3 settimane |
-

▲ Email originale della recensione inviata da una partecipante :)
Per prima cosa, voglio ringraziare l’amica che mi ha fatto conoscere il gap year e mi ha incoraggiata ad affrontare questa sfida.
Io e la mia amica abbiamo entrambe un cane e un gatto, così, cercando un’attività di volontariato incentrata sugli animali, abbiamo trovato un rifugio per animali abbandonati a Tokushima, in Giappone.Ci siamo candidate per un progetto di tre settimane, per dedicare la maggior parte delle vacanze invernali al volontariato.Lo abbiamo fatto.
Io e la mia amica siamo tranquille e tendiamo a pensare che preoccuparsi in anticipo non serva a nulla e che troveremo una soluzione quando si presenteranno i problemi, quindi siamo partite senza troppe ansie. Ma è stato davvero come essere gettate nell’acqua alta: dovevamo sbrigarcela da sole in tutto, a cominciare dai tre pasti...
Nei primi giorni di adattamento mangiavamo solo cibo dei minimarket; ci siamo stancate, abbiamo perso l’appetito e ci sentivamo fisicamente a pezzi.
Ci rotolavamo in montagna con cani grandi come orsi e ci faceva male tutto il corpo.
La casa dei volontari in campagna aveva un bagno all’aperto, così di notte avevamo paura e restavamo appiccicate l’una all’altra oppure...
Se ci scappava la pipì di prima mattina, a volte la trattenevamo per quasi sei ore.
Dopo una settimana, abbiamo cominciato ad andare in città a fare la spesa e a cucinare da sole.
Sono di grossa taglia, ma per lo più sono docili e amichevoli con le persone.
Mi è piaciuto passeggiare con i cani che si siedono quando dici «Seduto!».
Piano piano siamo diventate più unite; dopo il volontariato ci immergevamo nell’acqua calda per alleviare la stanchezza.
Ci siamo adattate in fretta.
La prima settimana è stata così dura che volevo solo che passasse in fretta, maOra che è finita, mi mancano ancora gli amici cani con cui andavo a passeggio.Sono grata al personale del rifugio di Tokushima, che mi ha lasciato ricordi indimenticabili, ai tanti partecipanti al gap year che ci hanno aiutate e alla mia amica, che ha affrontato le difficoltà insieme a me e ha trasformato quei momenti in bei ricordi.
A chi sta pensando a un gap year o è preoccupato all’idea,Per quanto tu ci rifletta, non potrai mai sapere come sarà la realtà finché non la vivrai davvero; quindi smetti di pensarci troppo e buttati. In qualche modo te la caverai.
E il mio gap year mi è piaciuto davvero moltissimo.Grazie.
Raccogliamo i percorsi di crescita
raccontati dai partecipanti.
Vivi in un posto nuovo,
incontra persone nuove,
scopri una nuova versione di te
e costruisci una vita tutta tua.