#Mi sono liberato/a dallo sguardo degli altri e ho trovato il mio vero io #Ho creato legami significativi e acquisito certezze sulla vita #Ho capito quanto sia importante dedicare del tempo a me stesso/a
Sono sfuggita allo sguardo degli altri e ho trovato la mia vera identità.
-Jeju! Soggiorno Gap Year, per chi ha bisogno di ritrovare il proprio equilibrio / Son Jinju, partecipante alla tribù Gap Year / Gap year di 8 settimane |
Programma Gap YearaMotivo della partecipazione
‘Io, condizionata dallo sguardo degli altri’wanted to break free from.
Volevo cambiare me stessa,,come occasione per cambiare me stessail gap yearho scelto.
Obiettivi che volevo raggiungere durante il programma Gap Year
In definitiva‘la persona che gli altri vedonoliberarmi da‘la vera me’sapere cosa desideraQuesto,Trovare la mia vera identità è stato il principale obiettivo di questo gap year..
Se confronto il prima e il dopo la partecipazione al programma Gap Year?
Ogni volta che mi preoccupavo per la mia vita, soffrivo moltissimo, e mi sentivo semplicemente esausta e senza speranza,
ora so che le preoccupazioni per la vita continueranno, e più le affronto, più mi feriscono e mi spaventano,
che prima o poi avrei trovato delle risposte, durante un gap year lungo o breve Ne sono diventata convinta..

Esperienza della partecipante
C’erano molti programmi di soggiorno Gap Year, ma, alla fine, ‘me stessa’Pensavo che Jeju fosse un buon posto per riflettere su «me stessa» nel suo insieme, , anche se era il luogo più lontano, sono andata sull’isola di Jeju. Senza grandi illusioni su Jeju, sono salita sull’aereo senza entusiasmo, pensando che sarebbe stato solo un altro posto in cui la gente vive; l’idea di partire mi faceva sentire un po’ più leggera e un po’ spaventata.. Volevo mettere ordine nei miei pensieri durante l’anno sabbatico, e salii sull’aereo sperando che tutte le preoccupazioni che avevo in testa si risolvessero..
Così, ‘me stessa’ iniziò l’anno sabbatico per ritrovare me stessa, Cominciò la mia vita quotidiana sull’isola di Jeju.. Jeju, che pensavo sarebbe stata un’isola come tante, si rivelò davvero straordinaria.. La mia scelta era, Jeju era la scelta giusta.
Il mare color smeraldo che si vedeva oltre la finestra, il tramonto ammirato dal tetto della pensione e l’isola di fronte, persino il paesaggio visto dall’autobus in movimento mi entrava dentro. Per tutto il giorno non facevo che esclamare,, ogni luogo verso cui puntavo la macchina fotografica diventava un’immagine. Non riesco ancora a dimenticare le meteore che solcavano la tela nera del cielo notturno. Circondata solo da tanta bellezza, mi limitavo a guardare e sentire: i miei pensieri svanivano.Mi ero detta che l’avrei fatto, vedere assolutamente la‘fine’era ormai un proposito andato in frantumi. Libera da ossessioni e stress, amavo davvero restare a guardare il mare senza pensare a nulla.
Nel tempo libero facevo passeggiate lungo la spiaggia di Hyupjae o visitavo il tradizionale mercato che si tiene ogni cinque giorni, Spesso uscivo con gli ospiti e mi godevo quei brevi momenti trascorsi insieme. Fare parte dello staff non era sempre facile, ma per me, che amo incontrare le persone, ogni giorno era piacevole. Mi sembrava di aver incontrato tutte le persone che avrei conosciuto nel corso della vita23Mi sembrava di averli incontrati tutti a 23 anni. Mi chiedevo spesso se questi incontri fugaci sarebbero passati senza lasciare traccia e se li avrei rivisti. Non vedevo l’ora di scoprire con quale ospite avrei trascorso la giornata, Anche trascorrere insieme un solo giorno faceva sentire come in famiglia, perciò separarsi era molto doloroso.

Proprio mentre mi stavo innamorando del fascino di Jeju e cominciavo a dimenticare i miei obiettivi iniziali, quando tornai in me
Nel frattempo, incontrando e salutando tante persone, avevo già ‘la parte di me consapevole degli altri’era quasi del tutto scomparsa.
Senza rendermene conto, raccontavo la storia della mia vita a qualcuno che avevo appena conosciutoe avevo, Il loro incoraggiamento e i loro consigli mi sembravano più intimi di quelli della mia famiglia.La situazione mi sembrava davvero strana. Se questo posto non fosse stato Jeju, sarebbe stato possibile se non fosse stata una destinazione turistica?
E soprattutto, i consigli che ricevevo da sconosciuti incontrati per la prima volta in un luogo straniero e il modo in cui mi vedevano mi lasciavano un po’ scioccata.. Dai membri dello staff con cui ho trascorso quei brevi due mesi, senza pregiudizi, ‘me’le cose che mi dicevano vedendomi come una persona chiamata «me» mettevano in luce aspetti a cui non avevo mai pensato,, Essendo sempre stata abituata a sentirmi rimproverare da amici e genitori, capii che non erano semplici rimproveri: erano aspetti che avrei dovuto cambiare in futuro..

Quando una preoccupazione si risolse in questo modo,, decisi che avrei dovuto raggiungere gli obiettivi che volevo realizzare prima di iniziare il mio anno sabbatico. ‘il vero me’scoprire cosa vuole il «vero me». Ho confidato le mie preoccupazioni a tanti ospiti, e tutti mi hanno dato consigli sinceri, come farebbero dei fratelli minori..
Il consiglio più memorabile era, ''Scopri il tuo fascino attraverso tante esperienze''era.
Il significato è simile, ma di solito ''trova un lavoro adatto a te'' è ciò che si sente dire di solito, qualcuno, capace di attirare qualcosa ''il mio fascino''Il consiglio di trovare «il mio fascino» mi faceva sentire come se la mia vita fosse nascosta da qualche parte, in attesa che la trovassi.
Il tuo itinerario di viaggio durante un anno sabbatico(Luoghi consigliati e programma di viaggio, itinerario)
1. le coste occidentale e orientale dell’isola di Jeju
La costa occidentale era dinamica., La costa orientale era tranquilla.. Sulla spiaggia, foto saltando e bastone per selfie sono indispensabili!


2. Il mare notturno di Hyupjae
Amavo il mare notturno di Hyupjae, i tramonti ammirati dagli oreum e Hallasan, una meta immancabile quando si pensa a Jeju.. Non riesco ancora a dimenticare il mare notturno visto dal tetto della pensione, che ogni sera sembrava incontrare il cielo stellato.. I momenti quotidiani di riflessione, l’ascolto della musica e persino i legami con le persone che ammiravano il mare notturno insieme a me resteranno a lungo nei miei ricordi..


3. Hallasan


Dopo aver terminato il mio anno sabbatico
È stato così triste lasciarmi alle spalle luoghi meravigliosi da visitare, persone fantastiche e posti cari, per tornare alla vita di tutti i giorni.. Con l’avvicinarsi del giorno in cui avrei lasciato Jeju, mi sentivo sempre più inquieta e nostalgica, così mi ritrovavo a fissare il mare ancora più a lungo..All’inizio mi chiedevo che cosa avrei potuto ricavare da un anno sabbatico come questo.,Ho trascorso molto tempo a pensare a chi avrei incontrato.,Quando stavo per partire, il motivo mi fu chiaro..
Soprattutto, era per incontrare le persone preziose che avevo conosciuto a Jeju e con cui sono rimasta in contatto fino a oggi, e ‘me stessa’ il fatto che ero arrivata a incontrare me stessa.. ‘me stessa’che dovevo riconoscere la persona chiamata «me stessa», così da poter cercare un modo di vivere e non rischiare di perdermi lasciandomi influenzare dalle opinioni altrui‘me stessa’quanto a‘me stessa’il pensiero che volevo vivere restando me stessa mi era diventato chiaro.

Anche quando sono atterrata all’aeroporto di Daegu dopo aver lasciato Jeju, non mi sembrava ancora reale aver lasciato l’isola..Vedendo la montagna davanti a me, ho pensato all’Hallasan.,Mentre guardavo il fiume, pensavo alla spiaggia di Hyeopjae..E ho capito che, quando si osserva qualcosa, il proprio stato d’animo è la cosa più importante..A poco a poco, ogni scena e ogni oggetto hanno cominciato ad apparirmi belli..
All’inizio pensavo fosse perché a Jeju avevo visto solo cose belle.,Guardando più attentamente, mi sono resa conto che, pur vivendo davvero in un luogo bellissimo, per abitudine mi ero sempre e solo lamentata..Pensare a questo posto come a Jeju me lo ha fatto sembrare Jeju..Con l'energia che ho ritrovato a Jeju, sento di poter guardare con una prospettiva un po' più ampia alle scelte che devo fare nella vita..
'' me'' per. ''me'' Voglio dire che il tempo per me è davvero prezioso..
A chi vuole prendersi un anno sabbatico, voglio dire: buttatevi e fatelo.!
Sono sfuggita allo sguardo degli altri e ho trovato la mia vera identità.
-Jeju! Soggiorno Gap Year, per chi ha bisogno di ritrovare il proprio equilibrio / Son Jinju, partecipante alla tribù Gap Year / Gap year di 8 settimane |
Programma Gap YearaMotivo della partecipazione
‘Io, condizionata dallo sguardo degli altri’wanted to break free from.
Volevo cambiare me stessa,,come occasione per cambiare me stessail gap yearho scelto.
Obiettivi che volevo raggiungere durante il programma Gap Year
In definitiva‘la persona che gli altri vedonoliberarmi da‘la vera me’sapere cosa desideraQuesto,Trovare la mia vera identità è stato il principale obiettivo di questo gap year..
Se confronto il prima e il dopo la partecipazione al programma Gap Year?
Ogni volta che mi preoccupavo per la mia vita, soffrivo moltissimo, e mi sentivo semplicemente esausta e senza speranza,
ora so che le preoccupazioni per la vita continueranno, e più le affronto, più mi feriscono e mi spaventano,
che prima o poi avrei trovato delle risposte, durante un gap year lungo o breve Ne sono diventata convinta..

Esperienza della partecipante
C’erano molti programmi di soggiorno Gap Year, ma, alla fine, ‘me stessa’Pensavo che Jeju fosse un buon posto per riflettere su «me stessa» nel suo insieme, , anche se era il luogo più lontano, sono andata sull’isola di Jeju. Senza grandi illusioni su Jeju, sono salita sull’aereo senza entusiasmo, pensando che sarebbe stato solo un altro posto in cui la gente vive; l’idea di partire mi faceva sentire un po’ più leggera e un po’ spaventata.. Volevo mettere ordine nei miei pensieri durante l’anno sabbatico, e salii sull’aereo sperando che tutte le preoccupazioni che avevo in testa si risolvessero..
Così, ‘me stessa’ iniziò l’anno sabbatico per ritrovare me stessa, Cominciò la mia vita quotidiana sull’isola di Jeju.. Jeju, che pensavo sarebbe stata un’isola come tante, si rivelò davvero straordinaria.. La mia scelta era, Jeju era la scelta giusta.
Il mare color smeraldo che si vedeva oltre la finestra, il tramonto ammirato dal tetto della pensione e l’isola di fronte, persino il paesaggio visto dall’autobus in movimento mi entrava dentro. Per tutto il giorno non facevo che esclamare,, ogni luogo verso cui puntavo la macchina fotografica diventava un’immagine. Non riesco ancora a dimenticare le meteore che solcavano la tela nera del cielo notturno. Circondata solo da tanta bellezza, mi limitavo a guardare e sentire: i miei pensieri svanivano.Mi ero detta che l’avrei fatto, vedere assolutamente la‘fine’era ormai un proposito andato in frantumi. Libera da ossessioni e stress, amavo davvero restare a guardare il mare senza pensare a nulla.
Nel tempo libero facevo passeggiate lungo la spiaggia di Hyupjae o visitavo il tradizionale mercato che si tiene ogni cinque giorni, Spesso uscivo con gli ospiti e mi godevo quei brevi momenti trascorsi insieme. Fare parte dello staff non era sempre facile, ma per me, che amo incontrare le persone, ogni giorno era piacevole. Mi sembrava di aver incontrato tutte le persone che avrei conosciuto nel corso della vita23Mi sembrava di averli incontrati tutti a 23 anni. Mi chiedevo spesso se questi incontri fugaci sarebbero passati senza lasciare traccia e se li avrei rivisti. Non vedevo l’ora di scoprire con quale ospite avrei trascorso la giornata, Anche trascorrere insieme un solo giorno faceva sentire come in famiglia, perciò separarsi era molto doloroso.

Proprio mentre mi stavo innamorando del fascino di Jeju e cominciavo a dimenticare i miei obiettivi iniziali, quando tornai in me
Nel frattempo, incontrando e salutando tante persone, avevo già ‘la parte di me consapevole degli altri’era quasi del tutto scomparsa.
Senza rendermene conto, raccontavo la storia della mia vita a qualcuno che avevo appena conosciutoe avevo, Il loro incoraggiamento e i loro consigli mi sembravano più intimi di quelli della mia famiglia.La situazione mi sembrava davvero strana. Se questo posto non fosse stato Jeju, sarebbe stato possibile se non fosse stata una destinazione turistica?
E soprattutto, i consigli che ricevevo da sconosciuti incontrati per la prima volta in un luogo straniero e il modo in cui mi vedevano mi lasciavano un po’ scioccata.. Dai membri dello staff con cui ho trascorso quei brevi due mesi, senza pregiudizi, ‘me’le cose che mi dicevano vedendomi come una persona chiamata «me» mettevano in luce aspetti a cui non avevo mai pensato,, Essendo sempre stata abituata a sentirmi rimproverare da amici e genitori, capii che non erano semplici rimproveri: erano aspetti che avrei dovuto cambiare in futuro..

Quando una preoccupazione si risolse in questo modo,, decisi che avrei dovuto raggiungere gli obiettivi che volevo realizzare prima di iniziare il mio anno sabbatico. ‘il vero me’scoprire cosa vuole il «vero me». Ho confidato le mie preoccupazioni a tanti ospiti, e tutti mi hanno dato consigli sinceri, come farebbero dei fratelli minori..
Il consiglio più memorabile era, ''Scopri il tuo fascino attraverso tante esperienze''era.
Il significato è simile, ma di solito ''trova un lavoro adatto a te'' è ciò che si sente dire di solito, qualcuno, capace di attirare qualcosa ''il mio fascino''Il consiglio di trovare «il mio fascino» mi faceva sentire come se la mia vita fosse nascosta da qualche parte, in attesa che la trovassi.
Il tuo itinerario di viaggio durante un anno sabbatico(Luoghi consigliati e programma di viaggio, itinerario)
1. le coste occidentale e orientale dell’isola di Jeju
La costa occidentale era dinamica., La costa orientale era tranquilla.. Sulla spiaggia, foto saltando e bastone per selfie sono indispensabili!


2. Il mare notturno di Hyupjae
Amavo il mare notturno di Hyupjae, i tramonti ammirati dagli oreum e Hallasan, una meta immancabile quando si pensa a Jeju.. Non riesco ancora a dimenticare il mare notturno visto dal tetto della pensione, che ogni sera sembrava incontrare il cielo stellato.. I momenti quotidiani di riflessione, l’ascolto della musica e persino i legami con le persone che ammiravano il mare notturno insieme a me resteranno a lungo nei miei ricordi..


3. Hallasan


Dopo aver terminato il mio anno sabbatico
È stato così triste lasciarmi alle spalle luoghi meravigliosi da visitare, persone fantastiche e posti cari, per tornare alla vita di tutti i giorni.. Con l’avvicinarsi del giorno in cui avrei lasciato Jeju, mi sentivo sempre più inquieta e nostalgica, così mi ritrovavo a fissare il mare ancora più a lungo..All’inizio mi chiedevo che cosa avrei potuto ricavare da un anno sabbatico come questo.,Ho trascorso molto tempo a pensare a chi avrei incontrato.,Quando stavo per partire, il motivo mi fu chiaro..
Soprattutto, era per incontrare le persone preziose che avevo conosciuto a Jeju e con cui sono rimasta in contatto fino a oggi, e ‘me stessa’ il fatto che ero arrivata a incontrare me stessa.. ‘me stessa’che dovevo riconoscere la persona chiamata «me stessa», così da poter cercare un modo di vivere e non rischiare di perdermi lasciandomi influenzare dalle opinioni altrui‘me stessa’quanto a‘me stessa’il pensiero che volevo vivere restando me stessa mi era diventato chiaro.

Anche quando sono atterrata all’aeroporto di Daegu dopo aver lasciato Jeju, non mi sembrava ancora reale aver lasciato l’isola..Vedendo la montagna davanti a me, ho pensato all’Hallasan.,Mentre guardavo il fiume, pensavo alla spiaggia di Hyeopjae..E ho capito che, quando si osserva qualcosa, il proprio stato d’animo è la cosa più importante..A poco a poco, ogni scena e ogni oggetto hanno cominciato ad apparirmi belli..
All’inizio pensavo fosse perché a Jeju avevo visto solo cose belle.,Guardando più attentamente, mi sono resa conto che, pur vivendo davvero in un luogo bellissimo, per abitudine mi ero sempre e solo lamentata..Pensare a questo posto come a Jeju me lo ha fatto sembrare Jeju..Con l'energia che ho ritrovato a Jeju, sento di poter guardare con una prospettiva un po' più ampia alle scelte che devo fare nella vita..
'' me'' per. ''me'' Voglio dire che il tempo per me è davvero prezioso..
A chi vuole prendersi un anno sabbatico, voglio dire: buttatevi e fatelo.!
Vivi in un posto nuovo,
incontra persone nuove,
scopri una nuova versione di te
e costruisci una vita tutta tua.