#Il coraggio di viaggiare da sola e superare la paura di andare all’estero. #I miei criteri personali per capire cosa fa per me. #Un periodo rigenerante, godendomi la natura della Nuova Zelanda.
Ciao. Ho 26 anni, lavoro e vivo a Seoul, mi piace andare in giro da sola e mettermi alla prova in modi diversi. Questa esperienza di volontariato nella natura in Nuova Zelanda è stata il mio primo viaggio a lungo raggio all’estero e la mia prima attività di volontariato; è stato un periodo in cui tutto mi è sembrato nuovo.
Cercavo un’attività di volontariato a cui partecipare e desideravo fare una nuova esperienza all’estero, così ho deciso di iscrivermi. Ho scelto la Nuova Zelanda, attratta dalle foto dei suoi splendidi paesaggi, e più che cambiare qualcosa in particolare, desideravo acquisire un po’ di fiducia in me stessa. Era la prima volta che facevo un viaggio di una settimana a lungo raggio, quindi ero un po’ in ansia, ma sono partita senza troppe preoccupazioni. Prima della partenza ho cercato online varie informazioni utili per il viaggio in Nuova Zelanda e mi sono preparata.
Durante il soggiorno, la mattina prendevo il veicolo che ci veniva a prendere per raggiungere il luogo delle attività e fare volontariato; nel pomeriggio tornavo all’alloggio, di solito tra le 14 e le 16. Mi sono occupata soprattutto di attività legate alla piantumazione e mi è piaciuto molto piantare un albero per la prima volta. Ho svolto le attività insieme ai volontari del posto, scambiando con loro qualche parola. L’aria era pulita e i paesaggi naturali erano splendidi; in città si potevano apprezzare sia i negozi sia la natura. La sicurezza locale era discreta, quindi era una meta adatta a viaggiare da sola, e durante le attività ero sempre insieme agli altri volontari, perciò non mi sono mai sentita in pericolo. Anche se ho partecipato da sola, non mi sono sentita sola: è stato un periodo in cui tutto era nuovo.
Mi è piaciuto passeggiare per le strade del centro di Christchurch seguendo i binari del tram, fare il giro di Hagley Park lungo il fiume Avon e poi tornare all’Arts Centre. Mi è piaciuto anche andare in un luogo dove si parla principalmente inglese e vivere in prima persona questa realtà. In questo periodo ho capito un po’ meglio che cosa fa per me e che cosa invece non è adatto a me.
Ho trovato il coraggio di andare da sola in un paese lontano e fare qualcosa; credo inoltre che la paura di viaggiare all’estero sia diminuita molto rispetto a prima della mia partecipazione. Direi che il contributo al cambiamento della mia vita è stato di 5 punti; se la sfida del mio primo viaggio all’estero valeva 10, questa esperienza ha rafforzato quella sfida.Spero che anche chi parteciperà in futuro possa entrare in contatto con le persone del posto e godersi appieno l’atmosfera locale. Vorrei ringraziare la consulente per la sua cortesia e per avermi aiutata a organizzare il programma.
Raccogliamo i percorsi di crescita
raccontati dai partecipanti.
Vivi in un posto nuovo,
incontra persone nuove,
scopri una nuova versione di te
e costruisci una vita tutta tua.