[Recensione video] Proteggiamo la Terra con amici stranieri in Islanda! | Maggiore fiducia nell’inglese e più autonomia
#Maggiore fiducia nell’inglese e più autonomia #Esperienza di vita all’estero, amici stranieri #La soddisfazione di aver accettato una nuova sfida
Autore: Amministratore
Paese / città: Europa/Islanda/Reykjavik
Visualizzazioni : 1494
*Un partecipante effettivo al programma Gap Year ha gentilmente partecipato a un’intervista per far conoscere il gap year a più persone.
Fortemente consigliato dalla partecipante al Korea Gap Year An Yeon-su 👏👏👏
Proteggere la natura con le mie mani! Volontariato per la tutela ambientale in Islanda
«Se fai un gap year, chiunque può vivere un’esperienza capace di cambiargli la vita.»
Sono uno studente universitario e studio scienze ambientali della Terra. Fin da bambino sono stato profondamente interessato all’ambiente. Riflettevo spesso su come vivere per risolvere i problemi ambientali, e le attività di ricerca correlate mi hanno portato all’università. Prima di prestare il servizio militare, ho viaggiato in Europa e, interagendo per la prima volta con persone straniere, mi sono reso conto di quanto fosse ristretto il mondo che conoscevo; questa consapevolezza mi ha spinto a scegliere un gap year. Per convincere i miei genitori, ho preparato con cura un prospetto dei costi previsti e un piano delle attività di volontariato, ottenendo il loro sostegno.
L’Islanda ha una superficie simile a quella della Corea del Sud, ma la sua popolazione è solo circa la metà di quella dell’isola di Jeju. Ovunque si vada, ci sono natura e sentieri escursionistici. Nei giorni feriali, verso le 9–10 del mattino, andavamo in spiaggia e passavamo circa due ore a raccogliere rifiuti. Pensavo che l’Islanda fosse molto pulita, ma non lo era quanto mi aspettassi. Poiché si pesca molto, sulle spiagge venivano spesso abbandonati rifiuti legati alla pesca, come le corde usate sulle barche e pezzi di plastica rotti. Insieme agli altri volontari stranieri, ho provato una grande soddisfazione nel ripulire le spiagge sporche.
Nel pomeriggio avevamo del tempo per condividere le nostre opinioni sull’inquinamento ambientale e sull’avanzamento del riscaldamento globale. In particolare, conversando con amici europei, ho scoperto che essere vegani non significa soltanto avere compassione per gli animali, ma anche ridurre le enormi emissioni di carbonio causate dagli allevamenti. Circa il 20% delle emissioni totali di carbonio proviene dagli allevamenti e ridurle contribuisce molto alla lotta contro il riscaldamento globale. Inoltre, un amico doveva viaggiare da Reykjavík, dove alloggiavamo, fino a una città chiamata Akureyri: in autobus il viaggio dura circa sette ore, mentre in aereo circa un’ora e mezza. Il costo del biglietto dell’autobus era simile a quello del volo. Eppure, ha scelto l’autobus invece dell’aereo, che emette più carbonio. Vedere amici comportarsi così mi ha portato a ripensare al mio rapporto con l’ambiente.
Il giorno che ricordo meglio è il tour della penisola occidentale che ho fatto con gli amici. Abbiamo visitato campi di lava, scogliere e una montagna famosa, ma il tempo non era bello. C’erano forti raffiche di vento e grandine: condizioni che in Corea non si possono sperimentare. Eppure, i miei amici stranieri hanno reagito con entusiasmo, dicendo: «Abbiamo vissuto il vero clima islandese!!!» Se fossi stato coreano, avrei pensato che la giornata fosse rovinata, ma vedere l’atteggiamento positivo degli europei mi ha fatto pensare che dovrei imparare anch’io a essere così.
Penso che in Corea molte persone non conoscano ancora nemmeno l’espressione «gap year». Ma quando si va all’estero, molte persone dicono: «Sto facendo un gap year». Non sapevo cosa significasse finché non l’ho vissuto in prima persona, ma quando l’ho fatto è stata un’esperienza davvero fantastica. Spero che tutti possano vivere un gap year. Non è un semplice viaggio: durante un gap year si entra in contatto con la gente del posto e si vive come loro. Sono convinto che chiunque possa vivere un’esperienza capace di cambiargli la vita.
*Un partecipante effettivo al programma Gap Year ha gentilmente partecipato a un’intervista per far conoscere il gap year a più persone.
Fortemente consigliato dalla partecipante al Korea Gap Year An Yeon-su 👏👏👏
Proteggere la natura con le mie mani! Volontariato per la tutela ambientale in Islanda
«Se fai un gap year, chiunque può vivere un’esperienza capace di cambiargli la vita.»
Sono uno studente universitario e studio scienze ambientali della Terra. Fin da bambino sono stato profondamente interessato all’ambiente. Riflettevo spesso su come vivere per risolvere i problemi ambientali, e le attività di ricerca correlate mi hanno portato all’università. Prima di prestare il servizio militare, ho viaggiato in Europa e, interagendo per la prima volta con persone straniere, mi sono reso conto di quanto fosse ristretto il mondo che conoscevo; questa consapevolezza mi ha spinto a scegliere un gap year. Per convincere i miei genitori, ho preparato con cura un prospetto dei costi previsti e un piano delle attività di volontariato, ottenendo il loro sostegno.
L’Islanda ha una superficie simile a quella della Corea del Sud, ma la sua popolazione è solo circa la metà di quella dell’isola di Jeju. Ovunque si vada, ci sono natura e sentieri escursionistici. Nei giorni feriali, verso le 9–10 del mattino, andavamo in spiaggia e passavamo circa due ore a raccogliere rifiuti. Pensavo che l’Islanda fosse molto pulita, ma non lo era quanto mi aspettassi. Poiché si pesca molto, sulle spiagge venivano spesso abbandonati rifiuti legati alla pesca, come le corde usate sulle barche e pezzi di plastica rotti. Insieme agli altri volontari stranieri, ho provato una grande soddisfazione nel ripulire le spiagge sporche.
Nel pomeriggio avevamo del tempo per condividere le nostre opinioni sull’inquinamento ambientale e sull’avanzamento del riscaldamento globale. In particolare, conversando con amici europei, ho scoperto che essere vegani non significa soltanto avere compassione per gli animali, ma anche ridurre le enormi emissioni di carbonio causate dagli allevamenti. Circa il 20% delle emissioni totali di carbonio proviene dagli allevamenti e ridurle contribuisce molto alla lotta contro il riscaldamento globale. Inoltre, un amico doveva viaggiare da Reykjavík, dove alloggiavamo, fino a una città chiamata Akureyri: in autobus il viaggio dura circa sette ore, mentre in aereo circa un’ora e mezza. Il costo del biglietto dell’autobus era simile a quello del volo. Eppure, ha scelto l’autobus invece dell’aereo, che emette più carbonio. Vedere amici comportarsi così mi ha portato a ripensare al mio rapporto con l’ambiente.
Il giorno che ricordo meglio è il tour della penisola occidentale che ho fatto con gli amici. Abbiamo visitato campi di lava, scogliere e una montagna famosa, ma il tempo non era bello. C’erano forti raffiche di vento e grandine: condizioni che in Corea non si possono sperimentare. Eppure, i miei amici stranieri hanno reagito con entusiasmo, dicendo: «Abbiamo vissuto il vero clima islandese!!!» Se fossi stato coreano, avrei pensato che la giornata fosse rovinata, ma vedere l’atteggiamento positivo degli europei mi ha fatto pensare che dovrei imparare anch’io a essere così.
Penso che in Corea molte persone non conoscano ancora nemmeno l’espressione «gap year». Ma quando si va all’estero, molte persone dicono: «Sto facendo un gap year». Non sapevo cosa significasse finché non l’ho vissuto in prima persona, ma quando l’ho fatto è stata un’esperienza davvero fantastica. Spero che tutti possano vivere un gap year. Non è un semplice viaggio: durante un gap year si entra in contatto con la gente del posto e si vive come loro. Sono convinto che chiunque possa vivere un’esperienza capace di cambiargli la vita.
Perché questo progetto
Raccogliamo i percorsi di crescita raccontati dai partecipanti.
#Riposo e recupero#Libertà e felicità#Pace interiore e realizzazione#Esperto ambientale#Viaggio in Islanda#Tempo per rilassarsi e ritrovare la pace#Natura meravigliosa#Esperienza in aree remote del mondo#Volontariato ambientale#Viaggi nella natura selvaggia#Escursionismo#Esperienza multiculturale#Ampliare i propri orizzonti#Inglese pratico#Recupero#Guarigione emotiva#Esperienza di lavoro di squadra a livello globale#Vita sostenibile#Viaggio e volontariato insieme#Una vera sfida#Un nuovo inizio
Perché questo progetto
Raccogliamo i percorsi di crescita raccontati dai partecipanti.
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Fai un solo passo coraggioso. Al resto penserà GapYear.