[Recensione video] Il mio viaggio di volontariato a Bali dopo l’esame di ammissione all’università, per dedicare del tempo a me stesso | Una visione più ampia delle prospettive professionali e del mondo
#Una visione più ampia delle prospettive professionali e del mondo #Interazione con gli abitanti del luogo, esperienze culturali #Consapevolezza della varietà delle carriere e del valore di affrontare le sfide
Autore: Amministratore
Paese / città: Asia/Indonesia/Bali
Visualizzazioni : 1617
*Questa intervista è stata realizzata con una persona che ha partecipato a un gap year e che ha gentilmente accettato di raccontare la propria esperienza per far conoscere il gap year a più persone.
Consigliato vivamente da Kim Han-gyeol, partecipante al programma Korea Gap Year 👏👏👏
Dove ammirare il tramonto più bello del mondo
Un rilassante viaggio di volontariato a Bali, in Indonesia
«Ho capito che al mondo esistono tanti tipi di lavoro a cui non avevo mai pensato,
e voglio fare esperienze più varie per trovare un percorso professionale adatto a me!»
# Perché ho deciso di partire per il viaggio di volontariato a Bali
Prima di entrare all’università, mentre attraversavo un periodo noioso, ho deciso di prendermi un gap year per fare una nuova esperienza. Dopo essermi preparato agli esami di ammissione all’università in una scuola superiore specializzata ed essermi stancato della feroce competizione, desideravo fortemente andare in un posto dove nessuno mi conoscesse. Dopo aver dato un’occhiata ai programmi di gap year, ho scelto Bali.
# Incontri e tutoraggio con gli abitanti del posto
Prima dell’inizio del programma, durante le sessioni di tutoraggio in inglese, parlavo in inglese con gli abitanti del posto e comunicavamo anche scrivendo insieme. Ho partecipato inoltre a varie attività che sfruttavano le loro competenze, come fare snorkeling, intrecciare cesti e preparare olio di cocco, vivendo in prima persona la cultura locale. Mi è anche capitato di mangiare i residui rimasti dopo aver preparato l’olio di cocco e di avere mal di stomaco per due giorni.
# Attività di volontariato per insegnare l’inglese
Ho fatto volontariato insegnando inglese nelle scuole elementari e medie del posto. All’inizio era imbarazzante a causa della barriera linguistica, ma, insegnando inglese e ascoltando i racconti degli studenti, abbiamo fatto amicizia in modo naturale. Gli studenti hanno apprezzato soprattutto i giochi da tavolo e gli snack che avevo portato dalla Corea. I ragazzi conoscevano la serie coreana Squid Game, così abbiamo giocato tutti insieme a «Un, due, tre, stella!» e siamo diventati ancora più amici. L’ultimo giorno di lezione, una ragazza mi ha regalato un coniglietto di peluche: un ricordo che mi ha commosso.
# Attività del fine settimana e passione per lo snorkeling
Nei fine settimana ero sempre impegnato: andavo a vedere i delfini con studenti universitari americani, mangiavo al ristorante e partecipavo ad attività di volontariato per raccogliere i rifiuti. Mi sono appassionato soprattutto allo snorkeling e, ogni volta che avevo tempo, lo praticavo quasi tutti i giorni. Era divertente anche solo vedere tutti quei pesci colorati e perdevo la cognizione del tempo.
# Incontrare persone di diverse nazionalità
A Bali ho incontrato e frequentato persone di diverse nazionalità, tra cui studenti universitari americani, una donna messicana e un fotografo estone. Il fotografo estone mi ha persino mostrato le foto scattate durante i suoi viaggi. Fino ad allora pensavo che un lavoro consistesse semplicemente nello stare seduti alla scrivania di un ufficio, ma ho capito che si può lavorare anche viaggiando per il mondo. Ho intenzione di provare a fare più cose che mi interessano per ampliare i miei orizzonti.
# In una parola, il viaggio di volontariato a Bali è stato «una sfida»
Incontrando nuove persone e parlando con loro, ho imparato molto e ho iniziato naturalmente a riflettere sui miei sogni. Dopo il viaggio di volontariato ho acquisito la fiducia di poter fare qualsiasi cosa e andare ovunque, e la fiducia in me stesso è cresciuta. Ho anche trovato il coraggio di affrontare nuove esperienze senza esitazione.
Per me il gap year è stato il primo viaggio: era tutto nuovo e, poiché c’erano molte cose che dovevo fare da solo, voglio definirlo una «sfida». Grazie a quella sfida ho acquisito coraggio e fiducia in me stesso e sono riuscito a godermi la felicità.
*Questa intervista è stata realizzata con una persona che ha partecipato a un gap year e che ha gentilmente accettato di raccontare la propria esperienza per far conoscere il gap year a più persone.
Consigliato vivamente da Kim Han-gyeol, partecipante al programma Korea Gap Year 👏👏👏
Dove ammirare il tramonto più bello del mondo
Un rilassante viaggio di volontariato a Bali, in Indonesia
«Ho capito che al mondo esistono tanti tipi di lavoro a cui non avevo mai pensato,
e voglio fare esperienze più varie per trovare un percorso professionale adatto a me!»
# Perché ho deciso di partire per il viaggio di volontariato a Bali
Prima di entrare all’università, mentre attraversavo un periodo noioso, ho deciso di prendermi un gap year per fare una nuova esperienza. Dopo essermi preparato agli esami di ammissione all’università in una scuola superiore specializzata ed essermi stancato della feroce competizione, desideravo fortemente andare in un posto dove nessuno mi conoscesse. Dopo aver dato un’occhiata ai programmi di gap year, ho scelto Bali.
# Incontri e tutoraggio con gli abitanti del posto
Prima dell’inizio del programma, durante le sessioni di tutoraggio in inglese, parlavo in inglese con gli abitanti del posto e comunicavamo anche scrivendo insieme. Ho partecipato inoltre a varie attività che sfruttavano le loro competenze, come fare snorkeling, intrecciare cesti e preparare olio di cocco, vivendo in prima persona la cultura locale. Mi è anche capitato di mangiare i residui rimasti dopo aver preparato l’olio di cocco e di avere mal di stomaco per due giorni.
# Attività di volontariato per insegnare l’inglese
Ho fatto volontariato insegnando inglese nelle scuole elementari e medie del posto. All’inizio era imbarazzante a causa della barriera linguistica, ma, insegnando inglese e ascoltando i racconti degli studenti, abbiamo fatto amicizia in modo naturale. Gli studenti hanno apprezzato soprattutto i giochi da tavolo e gli snack che avevo portato dalla Corea. I ragazzi conoscevano la serie coreana Squid Game, così abbiamo giocato tutti insieme a «Un, due, tre, stella!» e siamo diventati ancora più amici. L’ultimo giorno di lezione, una ragazza mi ha regalato un coniglietto di peluche: un ricordo che mi ha commosso.
# Attività del fine settimana e passione per lo snorkeling
Nei fine settimana ero sempre impegnato: andavo a vedere i delfini con studenti universitari americani, mangiavo al ristorante e partecipavo ad attività di volontariato per raccogliere i rifiuti. Mi sono appassionato soprattutto allo snorkeling e, ogni volta che avevo tempo, lo praticavo quasi tutti i giorni. Era divertente anche solo vedere tutti quei pesci colorati e perdevo la cognizione del tempo.
# Incontrare persone di diverse nazionalità
A Bali ho incontrato e frequentato persone di diverse nazionalità, tra cui studenti universitari americani, una donna messicana e un fotografo estone. Il fotografo estone mi ha persino mostrato le foto scattate durante i suoi viaggi. Fino ad allora pensavo che un lavoro consistesse semplicemente nello stare seduti alla scrivania di un ufficio, ma ho capito che si può lavorare anche viaggiando per il mondo. Ho intenzione di provare a fare più cose che mi interessano per ampliare i miei orizzonti.
# In una parola, il viaggio di volontariato a Bali è stato «una sfida»
Incontrando nuove persone e parlando con loro, ho imparato molto e ho iniziato naturalmente a riflettere sui miei sogni. Dopo il viaggio di volontariato ho acquisito la fiducia di poter fare qualsiasi cosa e andare ovunque, e la fiducia in me stesso è cresciuta. Ho anche trovato il coraggio di affrontare nuove esperienze senza esitazione.
Per me il gap year è stato il primo viaggio: era tutto nuovo e, poiché c’erano molte cose che dovevo fare da solo, voglio definirlo una «sfida». Grazie a quella sfida ho acquisito coraggio e fiducia in me stesso e sono riuscito a godermi la felicità.
Perché questo progetto
Raccogliamo i percorsi di crescita raccontati dai partecipanti.
#Autostima e fiducia in sé#Amore e relazioni#Ritrovare la motivazione#Attività di volontariato romantiche#Energia positiva#Viaggio e volontariato insieme#Attività varie#Progetto reale#Viaggio a Bali#Natura meravigliosa#Ampliare la propria visione del mondo#Vita locale#Ritrovare la pace interiore#Ampliare i propri orizzonti#Vita comunitaria#Vita rilassata#Competenze di comunicazione globale#Rigenerarsi nella natura#Volontariato nell’insegnamento dell’inglese#Un’occasione per riflettere su sé stessi
Perché questo progetto
Raccogliamo i percorsi di crescita raccontati dai partecipanti.
#Autostima e fiducia in sé#Amore e relazioni#Ritrovare la motivazione#Attività di volontariato romantiche#Energia positiva#Viaggio e volontariato insieme#Attività varie#Progetto reale#Viaggio a Bali#Natura meravigliosa#Ampliare la propria visione del mondo#Vita locale#Ritrovare la pace interiore#Ampliare i propri orizzonti#Vita comunitaria#Vita rilassata#Competenze di comunicazione globale#Rigenerarsi nella natura#Volontariato nell’insegnamento dell’inglese#Un’occasione per riflettere su sé stessi
Fai un solo passo coraggioso. Al resto penserà GapYear.