#Ho imparato a trovare la felicità nelle piccole cose #Ho acquisito una maggiore comprensione delle altre culture e una prospettiva più ampia #La gioia di ritrovare vitalità in una vita difficile

L’esperienza di volontariato in Cambogia, che ho fatto quando la vita universitaria mi sembrava opprimente e difficile, mi ha insegnato molto. Vedere i volti sempre luminosi e sorridenti dei cambogiani mi ha insegnato a trovare la felicità anche nelle piccole cose, e vivere e chiacchierare con amici di diverse nazionalità ha ampliato la mia prospettiva sulle altre culture!
Un’esperienza di volontariato allegra e speciale in un convento cambogiano, insieme ad amici stranieri! Eunhye Lee, partecipante a un anno sabbatico (21 anni)
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# Quando la vita universitaria e lo studio erano opprimenti e difficili, su consiglio di un’amica ho partecipato a un programma di volontariato all’estero durante un anno sabbatico!

# Preparativi prima della partenza per la Cambogia!

Prima di partire per la Cambogia per il programma di volontariato all’estero, il coordinatore di Gap Year mi ha inviato spesso via e-mail gli elenchi delle cose da preparare e si è tenuto in contatto con me. Seguendo le sue indicazioni, organizzarmi è stato molto più semplice che fare tutto da sola.
Inoltre, per essere pronta ad affrontare eventuali imprevisti, ho stipulato un’assicurazione di viaggio e preparato con cura dei medicinali di emergenza!
# I volti sempre luminosi e sorridenti dei cambogiani mi hanno insegnato che si può trovare la felicità nelle piccole cose.

Durante il mio soggiorno in Cambogia, innanzitutto,volevo ridare luce alla mia vita, messa a dura prova dalla difficile esperienza universitaria. Un altro obiettivo era scoprire come il mio aiuto potesse rendere felice qualcun altro.
In Cambogia, dove normalmente non avrei avuto l’occasione di conoscere persone di altri Paesi, mi è piaciuto alloggiare insieme a loro, mangiare in compagnia e parlare di tanti argomenti grazie al programma di volontariato all’estero Gap Year.

Inoltre, vedere i volti sempre luminosi e sorridenti dei cambogiani mi ha fatto capire che trovano gioia nelle piccole cose, e ho cercato di seguire il loro esempio,e l’ultimo giorno, salutare i bambini è stato molto triste; però, vederli mi ha fatto capire ancora una volta che d’ora in poi non dovrei lamentarmi della mia vita.
All’inizio, dato che si trattava di un programma di volontariato all’estero, spesso esitavo a dire ai miei amici che non ero brava in inglese, ma pian piano,con il passare del tempo, ho cominciato a dire per prima ciò che volevo esprimere e, a poco a poco, ho superato le mie paure.Nel mio Paese non diciamo spesso «grazie», ma durante il progetto Gap Year mi sono ritrovata a ringraziare per ogni cosa e questo sembra aver reso il mio atteggiamento più positivo :)
# La mia giornata tipo in Cambogia e i miei consigli personali sui luoghi da visitare!

# Il mio consiglio per un anno sabbatico di volontariato in Cambogia!


L’esperienza di volontariato in Cambogia, che ho fatto quando la vita universitaria mi sembrava opprimente e difficile, mi ha insegnato molto. Vedere i volti sempre luminosi e sorridenti dei cambogiani mi ha insegnato a trovare la felicità anche nelle piccole cose, e vivere e chiacchierare con amici di diverse nazionalità ha ampliato la mia prospettiva sulle altre culture!
Un’esperienza di volontariato allegra e speciale in un convento cambogiano, insieme ad amici stranieri! Eunhye Lee, partecipante a un anno sabbatico (21 anni)
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# Quando la vita universitaria e lo studio erano opprimenti e difficili, su consiglio di un’amica ho partecipato a un programma di volontariato all’estero durante un anno sabbatico!

# Preparativi prima della partenza per la Cambogia!

Prima di partire per la Cambogia per il programma di volontariato all’estero, il coordinatore di Gap Year mi ha inviato spesso via e-mail gli elenchi delle cose da preparare e si è tenuto in contatto con me. Seguendo le sue indicazioni, organizzarmi è stato molto più semplice che fare tutto da sola.
Inoltre, per essere pronta ad affrontare eventuali imprevisti, ho stipulato un’assicurazione di viaggio e preparato con cura dei medicinali di emergenza!
# I volti sempre luminosi e sorridenti dei cambogiani mi hanno insegnato che si può trovare la felicità nelle piccole cose.

Durante il mio soggiorno in Cambogia, innanzitutto,volevo ridare luce alla mia vita, messa a dura prova dalla difficile esperienza universitaria. Un altro obiettivo era scoprire come il mio aiuto potesse rendere felice qualcun altro.
In Cambogia, dove normalmente non avrei avuto l’occasione di conoscere persone di altri Paesi, mi è piaciuto alloggiare insieme a loro, mangiare in compagnia e parlare di tanti argomenti grazie al programma di volontariato all’estero Gap Year.

Inoltre, vedere i volti sempre luminosi e sorridenti dei cambogiani mi ha fatto capire che trovano gioia nelle piccole cose, e ho cercato di seguire il loro esempio,e l’ultimo giorno, salutare i bambini è stato molto triste; però, vederli mi ha fatto capire ancora una volta che d’ora in poi non dovrei lamentarmi della mia vita.
All’inizio, dato che si trattava di un programma di volontariato all’estero, spesso esitavo a dire ai miei amici che non ero brava in inglese, ma pian piano,con il passare del tempo, ho cominciato a dire per prima ciò che volevo esprimere e, a poco a poco, ho superato le mie paure.Nel mio Paese non diciamo spesso «grazie», ma durante il progetto Gap Year mi sono ritrovata a ringraziare per ogni cosa e questo sembra aver reso il mio atteggiamento più positivo :)
# La mia giornata tipo in Cambogia e i miei consigli personali sui luoghi da visitare!

# Il mio consiglio per un anno sabbatico di volontariato in Cambogia!

Raccogliamo i percorsi di crescita
raccontati dai partecipanti.
Vivi in un posto nuovo,
incontra persone nuove,
scopri una nuova versione di te
e costruisci una vita tutta tua.