Concentrati solo sulla tua crescita.
Il Gap Year è un periodo dedicato alla crescita e alla felicità.
Il mio anno sabbatico nella natura selvaggia islandese

Ciao, mi chiamo Yu-jin Lee e ho studiato geografia. Mi interessa la geografia fisica e mi piace esplorare e osservare paesaggi, climi e fenomeni naturali in tutto il mondo. Volevo rendermi utile e aiutare durante le vacanze e, in quel periodo, ho trovato il sito web di Korea Gap Year. L’Islanda non era la mia prima scelta, ma volevo conoscere nuove persone, proteggere l’ambiente e viaggiare.
Non mi preoccupava stare all’estero a lungo; ciò che mi preoccupava di più era essere totalmente responsabile di me stesso. Era la prima volta che viaggiavo all’estero e dovevo occuparmi di tutto, dai bagagli al mio benessere. Mi sono reso conto di quanto mi avessero accudito a casa, in Corea.
Non avendo esperienza nell’organizzare un viaggio all’estero, ero molto disorientato e preoccupato di pianificarlo nel modo giusto. Per fortuna, Korea Gap Year offre diverse procedure prima della partenza, come l’acquisto dei biglietti aerei, la sistemazione prima e dopo il programma, l’assicurazione di viaggio e indicazioni su cosa mettere in valigia. Senza il loro aiuto mi sarei sentito perso, ma grazie a loro, ho imparato a prepararmi per un viaggio. Il loro sostegno mi ha dato la sicurezza necessaria per viaggiare da solo in futuro.

Il mio obiettivo era osservare e agire con i miei occhi, invece di limitarmi a studiare in teoria la gravità dei problemi ambientali. Ho sempre sognato di essere una persona capace di aiutare il mondo, ma all’università mi sono sentito sopraffatto dalla presenza di tante persone talentuose. Mi chiedevo se sarei davvero riuscito a realizzare il mio sogno. Mettendomi alla prova con questo progetto, ho acquisito più fiducia nel mio obiettivo di sottolineare l’importanza della tutela ambientale. Non vedevo l’ora di vivere insieme a persone provenienti da tutto il mondo. Sono sempre stato curioso di conoscere culture diverse, perciò mi piace viaggiare e incontrare nuove persone. L’idea di condividere esperienze con gli altri mi sembrava molto allettante. Volevo anche fare pratica con l’inglese e, dato che sto imparando lo spagnolo, speravo di conoscere qualcuno proveniente da un Paese ispanofono per mettermi ulteriormente alla prova.
Oltre alle attività dell’anno sabbatico, speravo anche di diventare una persona più flessibile. Prima mettevo sempre in pratica ogni piano che avevo fatto e, quando non ci riuscivo, mi stressavo molto. Era una cosa che volevo cambiare da tempo e venire qui da solo mi ha aiutato a superarla.

Routine quotidiana
Le attività A e B comprendevano la pulizia delle spiagge, la selezione dei rifiuti, il riciclaggio e i laboratori. Può sembrare faticoso, ma le attività continuavano fino all’ora di cena. Tuttavia, quando finivamo in anticipo, avevamo del tempo libero per creare opere d’arte con i rifiuti o giocare a carte. A turno, ognuno si occupava di compiti come preparare i pasti, pulire dopo aver mangiato o fare il pane. Una volta alla settimana si facevano anche le pulizie generali e a ciascuno veniva assegnato un compito.
Nei fine settimana eravamo liberi, quindi potevo dormire fino a tardi. Passavo il tempo andando in bicicletta con gli amici, creando opere d’arte con i rifiuti al chiuso, cucinando dolci e perfino facendo l’autostop con gli amici per raggiungere la città.
L’incontro con i rifiuti marini mi ha colpito profondamente. Il primo giorno di pulizia della spiaggia, raccoglievo uno a uno dei pezzetti di plastica, ma il responsabile del campo mi ha detto che in realtà erano alghe. Ho pensato a quanto dovesse essere difficile per gli animali distinguere i rifiuti dalle alghe, se persino io, da essere umano, non riuscivo a farlo.
Un’altra cosa che mi ha lasciato a bocca aperta è stata la natura. A volte vedevo una persona che camminava verso una cascata enorme, oppure venivo attaccato da una sterna che proteggeva il suo nido mentre percorrevo la strada. Pensavo: «Wow, noi esseri umani siamo così piccoli.» Un responsabile del campo ha detto: "Siamo noi ad aver invaso la natura e a essere entrati nell’habitat degli animali. Perciò dobbiamo rispettarli e fare attenzione." Non ci avevo mai riflettuto prima, ma grazie a questo progetto ho finalmente capito che rispettare la natura non è solo una questione di buone intenzioni: è un dovere. Mi piace conoscere nuove persone, quindi ricordo ogni incontro. Dopo aver vissuto per due settimane nello stesso spazio, mi ero affezionato moltissimo al posto e a tutti. Quando ci siamo salutati, abbiamo versato tutti qualche lacrima.

Ricorderò sempre la vita condivisa con il mio compagno di stanza coreano, con tutti i responsabili del campo e con gli amici provenienti da tutto il mondo. Abbiamo condiviso tanti bei ricordi: ci siamo raccontati storie, inventati saluti e richiami speciali, oppure ci siamo semplicemente rilassati in camera mia. Se visiterò i Paesi dei miei amici, vorrò sicuramente rivederli.
Prima di partecipare al progetto, vivevo con una sorta di ossessione. Mi ripetevo che non dovevo restare indietro e che dovevo avere successo. Ma dopo questa esperienza, quei pensieri sono scomparsi. In questo mondo così grande, mi sono reso conto che ciò che conta di più non è solo l’università, ma anche l’interesse delle persone. Smettendo di ragionare in quel modo, mi sono sentito più libero. Prima pensavo di dover seguire un manuale di vita imposto dalla società, ma grazie a questo progetto ho trovato il coraggio di esplorare la mia vita con maggiore libertà. Questa esperienza è stata un punto di svolta nella mia vita.
Non ho avuto tempo per viaggiare da solo in Islanda, ma consiglio Sundhöll, una piscina nel centro di Reykjavík. Ha piscine sia coperte sia all’aperto. È stata un’esperienza rilassante e la vasca idromassaggio mi ha aiutato a recuperare le energie. Inoltre, non è costosa.

Questo progetto è diventato un ricordo speciale, durante il quale ho potuto sperimentare la vastità della natura, conoscere persone autentiche provenienti da tutto il mondo e partecipare ad attività significative per la tutela ambientale. Ho imparato e provato molte emozioni grazie a esperienze uniche, che si possono vivere solo in Islanda. In futuro, voglio continuare a condividere storie diverse sugli anni sabbatici.
Esperienza ★★★★★
-Ambiente naturale straordinario e tante attività di volontariato e svago.
Apprendimento ★★★★★
-Il volontariato mi ha permesso di riflettere e di guardare la mia vita da un’altra prospettiva.
Atmosfera ★★★★★
-Vivere in una casa immersa nella natura e condividere le giornate con persone provenienti da Paesi diversi è stata un’esperienza indimenticabile.
Sicurezza ★★★★★
-Prima di ogni attività abbiamo ricevuto istruzioni dettagliate sulle misure di sicurezza e ci è stata fornita l’attrezzatura adeguata.
Svago ★★★★★
-È previsto abbastanza tempo libero e sono disponibili diverse attività, come giocare a carte, preparare dolci e guardare film.
Vivi in un posto nuovo,
incontra persone nuove,
scopri una nuova versione di te
e costruisci una vita tutta tua.